domenica 24 aprile 2011

UN COGNOME STORICO

Politica: alle amministrative torna una Ciccarone.

Tra gli oltre quattrocento candidati che sembrano doversi confrontare nelle prossime consultazioni elettorali del 15 e 16 maggio, non passa certamente inosservato un cognome dal sapore storico per la nostra città, ovvero Ciccarone. Ebbene, proprio tra le fila di Progetto per Vasto, il movimento portato avanti da Massimo Desiati, ecco rivivere i lineamenti e lo sguardo dell’indimenticato don Silvio in quelli dell’ultima sua figlia Silvia Ciccarone, insegnante di Storia dell’Arte presso la Scuola media “R. Paolucci”, alla quale abbiamo rivolto alcune domande.
Perché la scelta di Progetto per Vasto e Massimo Desiati?
Conosco Massimo da sempre, anzi siamo parenti dal momento che le nostre madri erano sorelle. Di lui ho sempre ammirato la semplicità, la trasparenza e l’onestà e sono certa delle sue capacità. Per questo, pur non amando la politica e tantomeno i partiti, ma mai nascondendo le mie simpatie per la destra, ho scelto di condividere il suo cammino ed ho aderito alla lista di Progetto per Vasto, anche per la sua natura civica. Come mio padre, sono dell’idea che per amministrare una città non occorre un partito, ma ci vogliono competenza, serietà, onestà e tanta buona volontà e Massimo, sono certa, queste doti le possiede tutte.
Perché l’ingresso in politica in prima persona?
Vede, io insegno arte e mi auguro sempre maggiore attenzione per l’immagine e la storia della nostra città, ed a questo scopo mi sento di poter contribuire in prima persona. La cementificazione selvaggia ed i numerosi problemi che affliggono i cittadini anche quotidianamente mi hanno convinto ad assumermi le mie responsabilità e ad iniziare questo cammino. E non voglio dimenticare il mio ruolo di educatrice che mi impegna a dare un contributo fattivo per promuovere centri di aggregazione attenti alla formazione educativa dei giovani. Io non ho mai fatto politica, non ho ambizioni personali ma una sola passione come mio padre : l’amore per Vasto.
Vogliamo ricordare un istante chi era Silvio Ciccarone…suo padre…
Il ricordo è quello di uomo di nobili valori amato da tanti e che amava profondamente la sua città. Era stato podestà nel corso della II Guerra mondiale ed aveva rischiato la vita per salvare il nostro paese dalla distruzione dei tedeschi. E poi ebbe il coraggio di intraprendere quella meravigliosa avventura che fu la lista civica “Il Faro”, che lo portò a ricoprire la carica di sindaco ed governare Vasto dal ’62 al ’72.

Secondo lei, c’è qualcosa che accomuna l’esperienza de “Il Faro” con “Progetto per Vasto”?
Trovo molte similitudini tra quello che è stato il Faro e il progetto di Massimo: prima fra tutte la serietà e, poi, la passione e la voglia di fare per Vasto. Papà insieme ai vastesi riuscì in un impresa storica in quei tempi quando la DC era praticamente il partito predominante...Ora Progetto per Vasto richiama ideali e valori che furono di quel tempo e che fanno rivivere in me quelle stesse emozioni che solo un uomo ”vero” sa trasmettere .

Quali sono le priorità per una nuova Amministrazione comunale?
Direi che la prima cosa sia l’obbligo di ricreare un clima di fiducia fra amministratore della Cosa pubblica e cittadino. L’amministratore deve porsi totalmente al servizio della collettività ed essere sempre disponibile per essa. Bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare con onestà, sacrificio e abnegazione per la nostra città. Ecco perché Vasto ha bisogno di aria nuova e di una nuova classe politica. Penso che molti dei vastesi la pensino come me ed è per questo che chiedo loro fiducia ed un voto per entrare in Consiglio comunale.

intervista a cura di Luigi Spadaccini

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