La chiusura delle liste è di là da venire, brutta figura con i vertici nazionali. Un partito sfilacciato.
È intervenuto Quagliariello in persona durante la sua recente visita a Vasto. L’incontro, ristretto ad alcuni notabili, è avvenuto presso lo studio di Falcucci: il vice presidente dei senatori del Pdl ha constatato, a pochi giorni dal termine ultimo (16 aprile, ore 12), le difficoltà, a livello locale, nel reperire i candidati. Soprattutto, preoccupa la lista dei giovani, che dovrebbe appoggiare Della Porta, a questo momento al di sotto del numero minimo consentito (16 candidati), avendo ricevuto l’adesione di 14 ragazzi, non si sa quanto consapevoli della decisione presa. Ora, presentare una lista, annunciata con tanta enfasi dallo stesso Della Porta, con meno di 24 candidati (il limite massimo) sarebbe uno smacco senza precedenti. È possibile, stante lo sfascio imperante, che non se ne faccia nulla e che il Pdl si limiti a presentare la propria lista ufficiale, tenendo anche conto che nelle ultime ore più di uno ha ritirato la propria candidatura, proprio fra i giovani. A complicare il tutto, e a gettare nello scompiglio più totale un partito allo stato carsico, si apre il fronte est, con la probabile discesa in campo di Sottile, che si appresta a candidarsi come sindaco in rappresentanza degli abitanti di Vasto Marina, dove sembra avere un buon seguito. Si tratta di un’ulteriore spaccatura tutta interna al Pdl, un drenaggio di voti a danno del malcapitato Della Porta. Il quale, piuttosto che abbandonarsi a proclami più o meno demagogici in ordine alla propria eventuale indennità di sindaco, dovrebbe, a maggior ragione proprio ora, dire a chiare lettere se, in caso di sconfitta, siederà in consiglio comunale tra i banchi dell’opposizione o se, invece, preferirà un commodus discessus. Correttezza vorrebbe che i cittadini fossero informati anche su questa evenienza.
Giacinto Zappacosta
pubblicato su piazzarossetti.it
È intervenuto Quagliariello in persona durante la sua recente visita a Vasto. L’incontro, ristretto ad alcuni notabili, è avvenuto presso lo studio di Falcucci: il vice presidente dei senatori del Pdl ha constatato, a pochi giorni dal termine ultimo (16 aprile, ore 12), le difficoltà, a livello locale, nel reperire i candidati. Soprattutto, preoccupa la lista dei giovani, che dovrebbe appoggiare Della Porta, a questo momento al di sotto del numero minimo consentito (16 candidati), avendo ricevuto l’adesione di 14 ragazzi, non si sa quanto consapevoli della decisione presa. Ora, presentare una lista, annunciata con tanta enfasi dallo stesso Della Porta, con meno di 24 candidati (il limite massimo) sarebbe uno smacco senza precedenti. È possibile, stante lo sfascio imperante, che non se ne faccia nulla e che il Pdl si limiti a presentare la propria lista ufficiale, tenendo anche conto che nelle ultime ore più di uno ha ritirato la propria candidatura, proprio fra i giovani. A complicare il tutto, e a gettare nello scompiglio più totale un partito allo stato carsico, si apre il fronte est, con la probabile discesa in campo di Sottile, che si appresta a candidarsi come sindaco in rappresentanza degli abitanti di Vasto Marina, dove sembra avere un buon seguito. Si tratta di un’ulteriore spaccatura tutta interna al Pdl, un drenaggio di voti a danno del malcapitato Della Porta. Il quale, piuttosto che abbandonarsi a proclami più o meno demagogici in ordine alla propria eventuale indennità di sindaco, dovrebbe, a maggior ragione proprio ora, dire a chiare lettere se, in caso di sconfitta, siederà in consiglio comunale tra i banchi dell’opposizione o se, invece, preferirà un commodus discessus. Correttezza vorrebbe che i cittadini fossero informati anche su questa evenienza. Giacinto Zappacosta
pubblicato su piazzarossetti.it
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