sabato 2 luglio 2011

INSEGUENDO LA LEGA (NEL DEGRADO)

Le uscite incaute di Quiquotidiano e del suo direttore

Non posso tacere. Come argomentato da Gesù Cristo un paio di millenni fa, ne va della decenza e del rispetto che si deve ad ogni persona, a qualsiasi etnia appartenga. Stamattina, il foglio diretto da Tagliente ci delizia a proposito di un campo abusivo a Vasto. Testualmente da pagina 1: “… vale a dire la presenza di un accampamento improvvisato con tanti piccoli Gheddafi di tutte le età e misure”. Un po’ oltre: “Purtroppo il problema non è stato risolto con la partenza dei gheddafini”. Intanto, l’estensore del pezzo, non firmato e quindi riconducibile al direttore, dovrebbe spiegare che cavolo c’entrino i nomadi, citati nel titolo, o comunque chi ha occupato l’area, con Gheddafi, dittatore libico sanguinario e stupratore di massa (così almeno nelle accuse internazionali che gli vengono mosse). Esiste un problema, caro Tagliente, che è quello di un corretto utilizzo del territorio e della sua tutela igienico- sanitaria? D’accordo, ma perché devi offendere con riferimenti di un certo tipo, di un brutto tipo, un’aggregazione umana? E poi con quella infelice espressione (“piccoli Gheddafi di tutte le età e misure”) si fa riferimento anche ai bambini. No, lascia stare i bambini, non te la prendere con le anime innocenti. Hai sbagliato, Tagliente, come ti capita spesso in quest’ultimo periodo: rifletti un attimo e chiedi scusa, come direttore responsabile o come autore del “pezzo”. Non ti resta altro. Se invece hai deciso di inseguire la Lega sul terreno scivoloso della demagogia e dei riferimenti di un certo tipo, di un brutto tipo, accomodati pure. Con l’aria che tira, magari riesci a recuperare i voti che non hai più. Mi auguro, a margine, che la politica locale e la stampa prendano le distanze da questo modo di approcciarsi ai problemi e di raccontare i fatti. Facciamo sentire, tutti insieme, che Vasto è altro, una cosa diversa da Quiquotidiano.

1 commento:

  1. Non leggo "QuiQuotidiano" e perciò ignoravo del tutto quanto denunci: come vedi il razzismo non sta lontano da noi... Che tristezza! Che povertà morale!

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