domenica 10 luglio 2011

Termovalorizzatore a Cupello

Facciamo il referendum

Ho riletto e riascoltato con attenzione le dichiarazioni del Sindaco di Cupello sul tema dei rifiuti. E sono sotto shock da due giorni. Il mio cane mi osserva in modo triste ed i pesci nell’acquario non mangiano più. Mia moglie mi ha tolto il saluto ed il mio Direttore mi nega le ferie estive.

In un Paese normale, quale noi non siamo, qualunque Autorità Pubblica che azzardasse di attuare situazioni contrarie alle norme di legge verrebbe subito messo in condizione di non nuocere. In genere viene sbattuto in malo modo in prigione e la chiave della cella viene gettata via. In Italia invece, costoro, vengono spesso eletti alle cariche più alte dello Stato. E ci rimangono per tutta la vita. Anzi, per parafrasare Beppe Grillo, questi comportamenti diventano dei titoli di merito da far valere per l’attribuzione di Presidenze in Enti vari. Una specie di Curriculum Vitae particolare.
Non so se sia il caso del Sindaco di Cupello, ma certamente quello che cerca di attuare sul territorio del suo Comune, in tema di Termovalorizzatori è contrario alla legge Regionale sul tema. Quindi, sembra proprio che ci troviamo di fronte all’ipotesi di cui sopra. L’Autorità cerca di fare qualcosa che è contraria alla legge. Ma nessuno lo arresta per questo.
Nel tentativo di attuazione di tutto questo, il Sindaco non è da solo, ma registra la vicinanza dei suoi colleghi di centrodestra in Regione. Questo è quello che viene spesso definito negli studi di economia politica: “le due facce della stessa medaglia”. Dove l’Argent in questione è rappresentato dalla costruzione del Termovalorizzatore.

Veniamo ora ai concetti espressi dal politico locale per giustificare la costruzione dell’eco mostro. Da quel che si è capito dalle confusionarie e spesso contraddittorie dichiarazioni del Sindaco egli ne reclama la costruzione sul territorio da lui amministrato perché in loco sarebbe già presente la struttura del CIVETA. Il medesimo ne decanta le qualità superlative e si spinge ad affermare che è ottimamente servito dal punto di vista viario. Non credo che questo rappresenti un titolo di merito particolare. Insomma, non fa punti per il concorso.
Sorge spontanea una domanda: ma se il CIVETA funziona così bene ed è amministrato ancora meglio, dalla politica si intende, come si spiegano i continui aumenti sulle tariffe TARSU? Quest’anno nella sola Vasto gli aumenti, se la memoria non mi inganna, hanno superato il 30% di incremento.
L’altro aspetto grottesco delle dichiarazioni riguarda: “il giocare d’anticipo la problematica dei rifiuti”. Il Sindaco deve essere un amante del cinema e forse gli deve essere rimasto in mente qualche film particolare, che so: Minority Report ad esempio.Ma veramente si vogliono spendere così tanti soldi dei contribuenti, creare un inquinamento che va aldilà di ogni immaginazione per questo? Che cosa ne sa il Sindaco di Cupello dell’evoluzione della cosa nei prossimi anni? Forse CityBank gli ha consegnato qualche Report sulla questione?

L’ultimo aspetto è da libro cuore. Il Sindaco scambia la Termovalorizzazione per l’industria del Turismo. O meglio, per un Agenzia di collocamento. E mettendoci l’asso di bastoni quando la briscola è a coppe dichiara che i 70 posti di lavoro del CIVETA sono a rischio. Queste si chiamano minacce, vero? Visto che non si possono buttare bombe si sparano stupidaggini?
Pontifica sul fatto che: “il Vastese non è più in grado di attirare flussi di interessi economici”. E da politico esperto si spinge ad affermare che “potrebbe essere un momento di rilancio per quest’area così compromessa”……… potrebbe. E come vedete, restiamo sempre nel campo delle ipotesi. Neanche uno straccio di studio di fattibilità, quattro numeri messi in fila, niente di niente.

Ciliegina sulla torta sono le dichiarazioni shock rilasciate a san salvo mare.net del tipo:
1) “sono il responsabile sanitario della sicurezza sul territorio”. E quindi, non gli sembra vero in qualità di responsabile sanitario di aggravare ancor di più le condizioni di salute dei suoi concittadini costruendo un bel termovalorizzatore che spara nell’aria le mortali nano particelle.

2) Egli stesso si fa i complimenti da solo quando afferma che il CIVETA non copre il ciclo integrato dei rifiuti. Quindi, non funziona come dovrebbe. Ma come, se il giorno prima ha avanzato la candidatura del suo Comune proprio perché c’è questo impianto fiore all’occhiello della monnezza Regionale!!!!

3) Continuando minaccioso ha dichiarato che chi non è d’accordo con lui si può riprendere la monnezza e se la può interrare nel proprio Comune. Distruggendo così definitivamente il CIVETA ed i 70 posti di lavoro che voleva difendere in precedenza.
Insomma perle di saggezza dispensate a go-go.

Ma, caro Sindaco, se il CIVETA non funziona non è per colpa di quei sabotatori degli ambientalisti che non sanno nemmeno dove si trova Valle Cena. Ma forse di chi lo amministra. E non serve costruire un termovalorizzatore per creare posti di lavoro. I termovalorizzatori i lavoratori li uccidono.

Ah! Un ultima cosa, se per caso le venisse in mente di fare un referendum sulla questione io appoggerei la sua proposta. Sarebbe un passo avanti al suo collega di Vasto.
Solo che il referendum andrebbe esteso a tutto il territorio del Vastese. Perché vede, la nano-particelle non sono come l'etilica bomba atomica provinciale della buonanima dello zio Nino Caroniti, le cui particelle si fermavano al confine di ogni provincia. Le nano-particelle non hanno confine. Tanto meno comunali.


Costituente Ecologista per Vasto
Antonino Spinnato

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