lunedì 8 giugno 2015

COME FINIRA'?



“Che volete da me? Avete letto l’ordine? Uscite tutti…andate a fare qualche multa sulle strade e non mi scassate la minchia”. Il Maresciallo, un anno scarso alla pensione, carriera di tutto rispetto, era nervoso. Oramai le notti insonni non si contavano più. Ne andava di mezzo il rapporto con i suoi uomini e questo, in fondo, gli dispiaceva molto. Ma gli ordini sono ordini, e il Maresciallo lo sapeva bene. D’altra parte, era una questione che non riguardava solo lui, ma un intero continente. “Proprio a me doveva capitare” si lamentava spesso con se stesso “se solo avessero aspettato un anno ancora”. L’idea di presentare un certificato medico, o più certificati, uno dietro l’altro, e di assentarsi per un anno intero gli ripugnava.
Anche il Sindaco del paese, comunista da sempre (“e per sempre” amava ripetere) era nervoso, “incazzato rosso” sottolineava ridacchiando il Farmacista. Ma un sindaco va e viene, si può dimettere, si può ritirare a vita privata. Un ufficiale dell’Arma no, non può. Di sindaci il Maresciallo ne aveva visti passare tanti, di ogni colore e di ogni tendenza, compresa la tendenza a rubare, come quello che si infilava sotto la giacca i quadri della pinacoteca comunale. Fu un fatto storico per il paese: lo stesso Maresciallo gli mise le manette ai polsi e lo sottrasse al tentativo di linciaggio organizzato da tre o quattro scalmanati. Ma erano altri tempi, altre situazioni. E poi, l’ordine era rivolto a lui, non al Sindaco, e neanche al Farmacista, che se ne stava in disparte a godersi lo spettacolo di un carabiniere che non sapeva che pesci prendere e di un Sindaco che minacciava “una rivoluzione, come quella di ottobre”, anche se nessuno riusciva a capire come avrebbe potuto il primo cittadino organizzare una rivoluzione d’ottobre mentre si era in primavera.
Che fare? Il Maresciallo non sapeva darsi pace. Appoggiarsi al Sindaco, ad un comunista d’altri tempi, che però si opponeva a quella disposizione “da imperialismo culturale”? E che ne avrebbe ottenuto? Il Maresciallo cominciò a riflettere.

continua

G.Z.

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