Cosa accade al CUP, Centro Unico di Prenotazione, presso l’ospedale di Vasto?
Giungono, infatti, numerose le lamentele da parte dei cittadini che vedono
aumentate le difficoltà di relazione con una realtà che, invece, dovrebbe
favorire i collegamenti e gestire le prenotazioni per esami
diagnostici e visite presso le strutture della ASL Lanciano Vasto Chieti e le
altre della regione.
Dal gennaio di quest’anno, la
gestione del CUP è stata affidata al gruppo GPI di Trento, un gruppo di aziende
controllate o partecipate dalla capofila GPI
spa, una società che opera nel
mercato della sanità e del sociale. In virtù del subentrare di questa
nuova realtà di gestione, molte cose sono cambiate per il CUP presso l’ospedale
di Vasto e, a quanto sembra, tali cambiamenti hanno comportato difficoltà
organizzative i cui effetti ricadono sull’utenza.
Parte del personale addetto è
stato infatti sostituito con unità operative i cui corsi di formazione sembra
non essere stati adeguati, nei modi e nei tempi, ai compiti per i quali sono
state assunte, oltretutto per esigenze immediate il cui soddisfacimento avrebbe
dovuto comportare una diversa preparazione. E’ mancato, inoltre, un organico
affiancamento nelle attività già svolte dal personale rimasto operativo che,
certo e al contempo, non può svolgere attività di istruzione e,
contemporaneamente, attendere alle normali mansioni di lavoro.
Altra situazione da porre in rilievo
è quella che scaturisce dalla scomparsa della figura del coordinatore delle
attività, infatti la sua opera assicurava non soltanto l’organizzazione del
lavoro interno del CUP di Vasto ma, soprattutto, gli indispensabili
collegamenti con gli altri ospedali della ASL n° 2 e con quelli delle altre ASL
della regione per l’effettuazione delle attività sanitarie richieste.
Vale la pena ricordare,
inoltre, come, con la nuova gestione, apparrebbero sensibilmente diminuite le
retribuzione degli operatori addetti allo svolgimento delle mansioni già
precedentemente assegnate e questo nonostante il capitolato speciale per l’affidamento del
servizio CUP prevedesse, oltre al riassorbimento del personale già impiegato, l’obbligo
di attuare, nei confronti dei dipendenti occupati nelle prestazioni, condizioni
normative e retributive non inferiori a quelle risultanti dai contratti di
lavoro collettivi. Così come prevedesse, da parte degli operatori, il possesso
di livelli di professionalità per il settore oggetto delle attività da
svolgere.
Davide D’Alessandro
Nicola Del Prete

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