Apprendo con molta soddisfazione
dell’avvenuto accordo tra l’impresa Del Borrello di noleggio bici e la
Protezione civile di Vasto, che consentirà ai volontari diretti da Eustacchio
Frangione di effettuare, come la stessa Protezione civile comunica, le “attività
di controllo lungo la pista ciclabile a Vasto Marina”. Il problema è che la
pista ciclabile, almeno nel tratto di competenza del Comune di Vasto è ancora
in pessime condizioni, anzi, lì dove si è verificato uno smottamento durante la
stagione invernale, ci sono ancora delle transenne che impediscono il
completamento del percorso che consentirebbe di raggiungere la vicina San
Salvo. Mi chiedo: Ci vuole tanto per rifare una piccola scarpata lì dove il
terreno, a ridosso del vallone Buonanotte è scivolato giù? O non si ritiene
importante riaprire e mettere in sicurezza quel tratto di pista che
consentirebbe ai frequentatori di allungare il percorso di un altro paio di
chilometri? Alla Protezione civile, che plaudo per l’iniziativa visto che nei
suoi intendimenti c’è anche l’utilizzo sulla pista di una defibrillatore con
personale autorizzato, chiedo di intervenire con risolutezza presso
l’amministrazione comunale perché questa loro iniziativa non resti monca. E dal
momento che si procederà, spero al più presto, alla messa in sicurezza del
percorso, suggerisco, modestamente, di procedere anche al dragaggio del
torrente, così da evitare, come è purtroppo accaduto, che una piena possa
danneggiare in maniera irreparabile strutture e attività ricettive limitrofe.

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