L’arte è un fantasma, una
percezione, un qualcosa che afferri, sintesi a priori di forma e sostanza. La
produzione artistica nasce quindi così, per cui tu non puoi scindere la rima o
il colore o la metrica dal contenuto. Il testo, l’affresco, il
brano musicale sono lì, e a noi fruitori sta il compito di saperlo apprezzare.
Tutto questo discende dalla critica crociana. Le tue poesie
denotano sensibilità, capacità di rendere quel sentimento, quella emozione, in
un fluire scorrevole, in un verso avvolgente, che ti cattura subito, senza
esitazione. Dopo averle lette, subentra il momento della interiorizzazione,
della rilettura più consapevole, più avvincente, profonda. Processo che perdura
poi per tutta la vita. Rapidi tocchi, come pennellate agili, ti portano in un
universo, in un modo fatto di sole, di sentimenti, di passioni, di natura vista
come amica.
G.Z.
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