Irritante. Quel gesto, quell’abitudine così strafottente. Stai facendo il bagno, non nella vasca di casa tua, ma nello stupendo mare che Dio ci ha donato senza nostro merito, anzi nonostante tutti i nostri demeriti, quando lo sporcaccione di turno, sigaretta, accesa, in bocca, lascia cadere la cicca nell’acqua cristallina. In questi casi, intervengo sempre e mi incazzo col porco che inquina, che sporca. Ma, come si dice dalle mie parti, a lavare la testa all’asino si sprecano il tempo e il sapone. Il massimo è quando ti capita in un lido a pagamento, uno di quelli che mettono raccoglitori di cicche a un passo dalla battigia, proprio per prevenire quel gesto così carico di inciviltà: niente, il maiale deve insozzare quello specchio d’acqua dove sguazzano ragazzini e bagnanti di ogni tipo. Qui subentra non la pigrizia, ma l’arroganza bella e buona. Fatta la debita equazione, sempre di merda si tratta.
Giacinto Zappacosta

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