domenica 3 ottobre 2010

LA STRAGE CONTINUA

L’aborto è soppressione di un essere umano

È inutile girarci attorno, perché le cifre sono impressionanti: nel Lazio, ogni giorno abortiscono 37 donne, di cui una è una ragazzina tra i 15 e i 17 anni. Il che significa oltre 13.600 aborti in un anno, una strage. Anzi, “la” strage, la strage degli innocenti, che nel 2008 ha mietuto, in tutta Italia, 121.301 piccole vittime. È come se ogni anno scomparisse una città grande, più o meno, come la metà di Taranto.

3 commenti:

  1. Su questa situazione, ogni tanto perdo le staffe, comincio a delirare più del solito...
    Purtroppo la colpa più grande, non è semplicemente da raffigurare nell'aver legalizzato l'aborto, che immagino la scelta sia stata fatta per evitare che le donne si recassero dalle mammane che operavano senza mezzi termini e senza le dovute precauzioni, facendo correre il rischio di morte anche alle stesse donne.
    Le colpe le devono sentire anche tutte quelle donne che si sono fatte "fregare" dal progresso, pensando che la libertà della donna sia solo e tutta li, e danno, osannano parole tipo quelle che lo scorso aprile pronunciò il Ministro dell'Istruzione: "stare a casa dopo il parto è un privilegio..." Non si può pensare che il lavoro debba sempre essere messo in primo piano, quando la situazione famigliare non lo permette, così come non si può lasciare a se stessa una donna con figli che non ha lavoro, un lavoro che garantisce anche la vicinanza al figlio piccolo.
    Si usano sempre due pesi e due misure.. da un lato viene premiata la donna che ha un lavoro importante, molte se lo sono sudato, ma ci sono donne, come uomini, ma ora parliamo di donne, che questo lavoro lo hanno avuto in eredità, magari per conoscenza, ed aveva e continua ad avere un tenore di vita molto alto e persone disposte ad andargli incontro anche per il mantenimento e la sorveglianza dei figli...
    Può permettersi asili nido anche costosi e balie anche con una copertura di 20 h su 24, a rotazione oppure ad orari fissi...
    Poi ci sono le donne che devono vedersela da sole, anche se hanno figli... ed il più delle volte non le ascolta nessuno, oppure parlano di loro solo quando c'è da fare una manifestazione politica...
    Le adolescenti invece, di qualsiasi staus appartenfono, se non hanno ho una forte base religiosa o una forte conoscenza dei metodi anticoncezionali... si spaventano, in quanto vedono il figlio come un ostacolo per i loro traguardi futuri... Perchè un figlio, se non hai chi ti aiuta nel sostentamento e nella sorveglianza, è un impedimento, anche e soprattutto nel mondo del lavoro, quello comune, quello da 4 soldi al mese... Non di certo per un ministro e per chi applaude a tali parole...
    La nostra attuale società, sta facendo diventare i nostri figli un investimento, non più per noi stessi, ma per tutte quelle spa o srl che ci propinano le cose giuste per loro.
    Anche per questo si ha paura di affrontare serenamente una gravidanza!

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  2. sto rileggendo, al di la della punteggiatura, ci sono alcuni errori grammaticali, scusa, mi capita quando scrivo di botto ad emozione e poi se perdo troppo tempo a rileggerlo, alla fine cancello tutto...

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  3. Bisognerebbe in effetti creare le situazioni per cui la donna non abortisca.
    Io ho anche sentito dire che i figli sono miseria.

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