Da "Rete di Informazione
del Regno delle Due Sicilie"
Notiziario Telematico - 16 Ottobre 2010
Opinioni, storia, iniziative culturali, convegni, avvisi, avvenimenti
L'inquietante vicenda è la prova provata che ci invasero e sottomisero soprattutto per derubarci di ogni bene e ricchezza, finanche le nostre opere d’arte.
Un saccheggio che ancor oggi continua inesorabile, uno stillicidio che avviene sotto gli occhi di tutti e nell'indifferenza generale.
Dai cataloghi Sotheby's -asta di Milano 19 e 20 dicembre 2006 di Christie's asta di Milano novembre 2002 e Sotheby's asta di Londra 21marzo 2007 collezione Bruni Tedeschi, risulta che si sono messi in vendita notevoli pezzi dell'arredamento del Real Palazzo di Caserta, come si può leggere sulle didascalie sottolineate in rosso, appartenenti ad un collezionista padano (?!?). E non solo, ma anche pezzi della gloriosa Fabbrica di Porcellana di Capodimonte risalente ad epoca Ferdinandea.
Il compatriota che ci ha segnalato questa vergogna, nella nota di accompagnamento tra l’altro ci dice: “E noi: stiamo lì a guardare come i signori ricchi del nord prima ci devastano e ci rubano tutto e poi rivendono all'asta i nostri capolavori, al pari dei ladri e dei ricettatori.
Chissà quante opere d'arte sono ancora in giro per il mondo, e non nei luoghi a loro dedicati, cioè le regge e i palazzi, i Reali Siti e i musei, grazie a Sovrani come i Borbone che hanno magnificato la Nostra Sacra Patria Napolitana”.
Fa male e tanta rabbia vedere i sacri Simboli della nostra storia e della nostra dignità messi all’asta tra insignificanti “bagattelle” e pacchiane patacche per essere poi dispersi nel mondo. Un inestimabile patrimonio sottratto alla nostra cultura ed alla nostra gente.
L’invito accorato che rivolgiamo ai nostri utenti che hanno la qualifica e la possibilità di verificare quanto segnalato è quello di bloccare questa vera e propria ricettazione di opere uniche al mondo sottratte dalla "Reggia delle meraviglie" e punirne i mandanti e gli esecutori.
Cap. Alessandro Romano
del Regno delle Due Sicilie"
Notiziario Telematico - 16 Ottobre 2010
Opinioni, storia, iniziative culturali, convegni, avvisi, avvenimenti
L'inquietante vicenda è la prova provata che ci invasero e sottomisero soprattutto per derubarci di ogni bene e ricchezza, finanche le nostre opere d’arte.Un saccheggio che ancor oggi continua inesorabile, uno stillicidio che avviene sotto gli occhi di tutti e nell'indifferenza generale.
Dai cataloghi Sotheby's -asta di Milano 19 e 20 dicembre 2006 di Christie's asta di Milano novembre 2002 e Sotheby's asta di Londra 21marzo 2007 collezione Bruni Tedeschi, risulta che si sono messi in vendita notevoli pezzi dell'arredamento del Real Palazzo di Caserta, come si può leggere sulle didascalie sottolineate in rosso, appartenenti ad un collezionista padano (?!?). E non solo, ma anche pezzi della gloriosa Fabbrica di Porcellana di Capodimonte risalente ad epoca Ferdinandea.Il compatriota che ci ha segnalato questa vergogna, nella nota di accompagnamento tra l’altro ci dice: “E noi: stiamo lì a guardare come i signori ricchi del nord prima ci devastano e ci rubano tutto e poi rivendono all'asta i nostri capolavori, al pari dei ladri e dei ricettatori.
Chissà quante opere d'arte sono ancora in giro per il mondo, e non nei luoghi a loro dedicati, cioè le regge e i palazzi, i Reali Siti e i musei, grazie a Sovrani come i Borbone che hanno magnificato la Nostra Sacra Patria Napolitana”.
Fa male e tanta rabbia vedere i sacri Simboli della nostra storia e della nostra dignità messi all’asta tra insignificanti “bagattelle” e pacchiane patacche per essere poi dispersi nel mondo. Un inestimabile patrimonio sottratto alla nostra cultura ed alla nostra gente.
L’invito accorato che rivolgiamo ai nostri utenti che hanno la qualifica e la possibilità di verificare quanto segnalato è quello di bloccare questa vera e propria ricettazione di opere uniche al mondo sottratte dalla "Reggia delle meraviglie" e punirne i mandanti e gli esecutori.
Cap. Alessandro Romano
Bellissima la Reggia Di Caserta... Non sono mai riuscita a vederne l'interno, ma ricordo le cascate e le gradinate che le fiancheggiano...
RispondiEliminaE' un vero peccato che non abbia più alcune delle sue bellezze e ricchezze almeno per la città e per tutto il meridione.
Non mi risulta, non so, abbiano fatto lo stesso con le opere presenti nei Palazzi dei Savoia non situati nel Regno delle due Sicilie.
Sai, mi sono accorta, personalmente, di non sapere un bel niente sul Regno delle Sicilie, lo sto scoprendo pian piano, insieme al personaggio che hai come Avatar che doveva essere davvero un grande personaggio... Ho letto anche alcune curiosità sulla sua persona, compresa la non subito consumazione del matrimonio, addirittura con la Principessa Sissi che nei films sembra sempre così peperina...
Questo suo "rispetto" lo renda ancora più simpatico; ho letto inoltre, delle leggi che ha modificato a favore dei poveri e del suo non essere guerraiolo ma del suo amore viscerale verso la sua terra ed il suo popolo...
Sto scoprendo belle ed anche tristi cose: grazie.
Buon sabato.
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RispondiEliminaSe non metto gli occhiali qui... ai voglia a leggere... Sorella della principessa Sissi..
RispondiEliminascusami.
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RispondiEliminaCara Maria, Francesco II di Borbone, ultimo re della nostra ultima Patria, parlava napoletano, mentre Cavour si vantava di non essere mai sceso al di sotto dell'Arno. Hai ragione: a Napoli c'era l'albergo per i poveri, per es. Francesco sposò Maria Sofia e probabilmente non vide mai nuda la moglie. Quanto ai primati del Regno, basta cliccare su internet. Grazie. Ciao
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