Nella nebbia salmastra giovani donne s’affaticano con gesto antico. Fra i tronchi contorti e l’argenteo fogliame rosse reti fanno manto alle robuste zolle, come di terra orgogliosa che non conosce l’aratro.
Bella la raccolta dell'olivo ai modi antichi, con tanta collaborazione, senza antagonismo alcuno, e senza quei malefici sbattitori di foglie o peggio, scuotitori di alberi...
Col freddo nelle ossa e sulle mani, con cappelli guanti e scialli che pian piano vengono tolti, man mano che la nebbia si dirada, il sole scalda e le foglie perdono quel loro colore argenteo. Fino all'ora del pranzo poi, tutte sedute ai piedi di questi alberi dai trochi contorti, respirando nell'aria oltre all'odore di olivo, i vari cibi casarecci... ed immancabile alla fine del pranzo, quell'aroma di caffè appena fatto, che ancora fumante esce dal termos appena aperto.... Mamma che freddo però certe mattine! (ricordi lontani...) E' molto bella anche questa poesia.
Le donne che raccoglievano le olive sono state le prime a mettersi i pantaloni: erano obbligate a indossarli perché salivano sugli alberi e, da sotto, c'era il rischio che si vedesse quello che non si poteva. Bella la poesia che mi hai mandato: di chi è?
No, Giacinto, scusami, mi riferivo alla tua poesia... Avendo letto altre tue poesie, ho aggiunto anche questa... Avrei dovuto aggiungere "tua" tra questa e poesia: scusa, l'ho notato come al solito dopo l'invio, ma non volevo fare i soliti due commenti :) L'altra è solo il mio ricordo, che si è acceso leggendo la tua poesia, di quando raccoglievo io le olive... rigorosamente con i pantaloni e calzettoni :)) oltre che guanti cappello e giubba, anche se alcune donne erano con lo scialle di lana legato poi dietro la schiena. (quindi più che poesia, la definirei una prosa... scherzo :D)
Ti ringrazio. Anche per il commento sopra... mi ha fatto piacere, anche se non l'ho detto, anche (ripetizione scusa) leggere le prime parole del commento di Vastese. Devo ammettere che su certi argomenti, purtroppo, mi lascio un po' andare oltre... Per il "prima di andare a nanna"... mi raccomando le pettole :) A giovedì allora... sul blog. Ciao.
Bella la raccolta dell'olivo ai modi antichi, con tanta collaborazione, senza antagonismo alcuno, e senza quei malefici sbattitori di foglie o peggio, scuotitori di alberi...
RispondiEliminaCol freddo nelle ossa e sulle mani, con cappelli guanti e scialli che pian piano vengono tolti, man mano che la nebbia si dirada, il sole scalda e le foglie perdono quel loro colore argenteo.
Fino all'ora del pranzo poi, tutte sedute ai piedi di questi alberi dai trochi contorti, respirando nell'aria oltre all'odore di olivo, i vari cibi casarecci... ed immancabile alla fine del pranzo, quell'aroma di caffè appena fatto, che ancora fumante esce dal termos appena aperto....
Mamma che freddo però certe mattine!
(ricordi lontani...)
E' molto bella anche questa poesia.
Le donne che raccoglievano le olive sono state le prime a mettersi i pantaloni: erano obbligate a indossarli perché salivano sugli alberi e, da sotto, c'era il rischio che si vedesse quello che non si poteva. Bella la poesia che mi hai mandato: di chi è?
RispondiEliminaNo, Giacinto, scusami, mi riferivo alla tua poesia...
RispondiEliminaAvendo letto altre tue poesie, ho aggiunto anche questa...
Avrei dovuto aggiungere "tua" tra questa e poesia: scusa, l'ho notato come al solito dopo l'invio, ma non volevo fare i soliti due commenti :)
L'altra è solo il mio ricordo, che si è acceso leggendo la tua poesia, di quando raccoglievo io le olive... rigorosamente con i pantaloni e calzettoni :)) oltre che guanti cappello e giubba, anche se alcune donne erano con lo scialle di lana legato poi dietro la schiena.
(quindi più che poesia, la definirei una prosa... scherzo :D)
Allora, come avevo intuito, la poesia è tua. A me piace. Ciao.
RispondiEliminaTi ringrazio.
RispondiEliminaAnche per il commento sopra... mi ha fatto piacere, anche se non l'ho detto, anche (ripetizione scusa) leggere le prime parole del commento di Vastese.
Devo ammettere che su certi argomenti, purtroppo, mi lascio un po' andare oltre...
Per il "prima di andare a nanna"...
mi raccomando le pettole :)
A giovedì allora... sul blog.
Ciao.