Festa nazionale
L’8 dicembre, nella celebrazione dell’Immacolata Concezione, Patrona speciale della Patria Napolitana, ricorre la Festa Nazionale del Regno delle Due Sicilie.
In questa data si espone ovunque la Bandiera Dinastica del Regno delle Due Sicilie e si ricordano le virtù e le verità di una Terra dedicata alla Madre del Signore, nostra avvocata celeste e Protettrice speciale.
Molte storie si intrecciano sul Dogma che Papa San Pio IX proclamò proprio da Gaeta dove, esule dalla violenza massonico-giacobina, vi si rifugiò ospite del grande Re Ferdinando II.
Un velo di mistero copre da oltre un secolo quelle lunghe giornate gaetane del Papa e molti raccontano di una Visione Celeste che Egli ebbe, non solo sul Dogma, ma anche su cosa sarebbe poi accaduto al Regno delle Due Sicilie ed al potere temporale della Chiesa.
A noi restano poche testimonianze documentali, gli studi di alcuni attenti compatrioti, di cui ne riportiamo il più equidistante, ed una riflessione del nostro compianto Don Paolo Capobianco.
A tutti voi una buona festività e l’invito a pregare la Mamma Celeste affinché ascolti le invocazioni di una Terra sempre più devastata e di un Popolo sempre più derelitto ed offeso.
Cap. Alessandro Romano
da Rete inf. Regno delle Due Sicilie
L’8 dicembre, nella celebrazione dell’Immacolata Concezione, Patrona speciale della Patria Napolitana, ricorre la Festa Nazionale del Regno delle Due Sicilie.In questa data si espone ovunque la Bandiera Dinastica del Regno delle Due Sicilie e si ricordano le virtù e le verità di una Terra dedicata alla Madre del Signore, nostra avvocata celeste e Protettrice speciale.
Molte storie si intrecciano sul Dogma che Papa San Pio IX proclamò proprio da Gaeta dove, esule dalla violenza massonico-giacobina, vi si rifugiò ospite del grande Re Ferdinando II.
Un velo di mistero copre da oltre un secolo quelle lunghe giornate gaetane del Papa e molti raccontano di una Visione Celeste che Egli ebbe, non solo sul Dogma, ma anche su cosa sarebbe poi accaduto al Regno delle Due Sicilie ed al potere temporale della Chiesa.
A noi restano poche testimonianze documentali, gli studi di alcuni attenti compatrioti, di cui ne riportiamo il più equidistante, ed una riflessione del nostro compianto Don Paolo Capobianco.
A tutti voi una buona festività e l’invito a pregare la Mamma Celeste affinché ascolti le invocazioni di una Terra sempre più devastata e di un Popolo sempre più derelitto ed offeso.
Cap. Alessandro Romano
da Rete inf. Regno delle Due Sicilie
Ma ci credi veramente a questo linguaggio reducista?
RispondiEliminaMagari può servire...
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