mercoledì 14 dicembre 2011

IL TAR PERDONA L'AMMINISTRAZIONE

Ma resta la figuraccia

Il TAR perdona l’Amministrazione comunale di Vasto ma resta l’incredibile ed enorme figuraccia! Mesi e mesi di lavoro (dal 23 ottobre 2007), un’intensa campagna pubblicitaria per far sapere come l’Amministrazione Lapenna avrebbe salvato la città dalla cementificazione iniziata con un PRG dissennato, l’annuncio ridondante di quanto la variante alle Norme Tecniche, oggi bocciata, rappresentasse la panacea contro i mali urbanistici della città!
Infatti, nel giudizio del TAR, si conferma la vigenza delle norme di salvaguardia. Se questo aspetto non fosse stato fatto salvo, sarebbero rivissute le precedenti Norme Tecniche di attuazione. Questo è ciò che il Tribunale amministrativo ha voluto impedire confermando gli effetti automatici di un provvedimento che però non può avere effetti senza la Valutazione Ambientale Strategica e la conformità alla pianificazione superiore. Inoltre il TAR, entrando con delicatezza nel merito, afferma, in riferimento alla variante alle Norme tecniche, che il Comune dovrà “eventualmente riesaminarla in toto” ! In aggiunta a questo, ha condannato il Comune al risarcimento dei danni ed al pagamento delle spese processuali.
Il tempo concesso per “guarire” il provvedimento annullato in toto è di otto mesi, periodo in cui gli uffici comunali, già depressi dalle dimissioni del suo Dirigente e oberati dalle tante pratiche urbanistiche in itinere, dovranno correre ai rimedi. A ben poco valgono le reazioni “minimali” dell’amministrazione comunale: “le decisioni del TAR hanno investito non già l’impianto normativo in oggetto, bensì la delibera di approvazione”. Non è vero! Infatti la VAS elusa non è un mero atto burocratico che si ottiene come fosse un certificato di nascita ma un indispensabile provvedimento “finalizzato ad integrare in modo sistematico nel processo di programmazione le considerazioni di carattere sociale ed economico con un’adeguata considerazione del possibile degrado ambientale”, entrando così proprio nella considerazione dell’impianto normativo. Inoltre sarà tutta da verificare “la conformità alla pianificazione superiore”, quella della Provincia e della Regione. Le NTA comportano un riassetto generale della pianificazione comunale, per questo è indispensabile quanto oggi richiesto dal TAR.
Se il Comune non dovesse riuscire a provvedere a quanto richiesto, rivivranno le norme precedenti e, lì, al caos si aggiungerà altro caos. Quanto sarebbe stato meglio, secondo quanto sempre chiesto da “Progetto per Vasto” mettere mano ad una vera variante al Piano regolatore! Ma se questi sono i presupposti, il pericolo è rappresentato dalla incapacità di codesti Amministratori ed a questo … non c’è rimedio se non quello di cambiarli.


Massimo Desiati

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