Vasto, 25.2.2012.- Premessa: il corso d’acqua superficiale denominato “Fosso Marino”, dovrebbe raccogliere acque di natura sorgiva e di origine meteorica provenienti dal territorio posto alle spalle del centro abitato. È comunque concepibile ed ammissibile che riceva anche acque immesse da reti fognarie che collettano acque meteoriche provenienti da reti stradali e insediamenti antropici, naturalmente dopo che queste abbiano subito i trattamenti di legge tramite vasche disoleatrici o di prima pioggia.
Per cominciare a risolvere il grave problema di Fosso Marino sono necessari, quantomeno, lavori di ampliamento della rete fognaria (ATO/SASI), è necessario ampliare una vasca di raccolta (ATO/SASI), è necessario approntare una nuova condotta per le acque bianche (meteoriche). Quest’ultimo intervento è quello previsto dal progetto esecutivo appena approvato dalla Giunta municipale e che ha tempi strettissimi per essere realizzato: la consegna delle opere rischia di avvenire in Agosto, salvo sospensione degli stessi durante la stagione balneare.
Nella speranza che tale ultimo intervento possa essere concluso in tempi utili, l’ “Osservatorio per Fosso Marino” individua alcune indispensabili azioni da porre immediatamente in essere anche per dare maggiore tranquillità agli operatori turistici e rassicurazioni ai turisti che guardano con sospetto la qualità ambientale della spiaggia centrale vastese. A tal proposito sproniamo l’Amministrazione comunale a compiere le seguenti urgenti azioni:
1) Individuazione e mappatura delle tubazioni collegate con Fosso Marino. Certamente esistono condotte di acque non meteoriche che corrono parallele o che sono intersecanti con queste. Queste condotte potrebbero essersi rotte la scorsa estate ma potrebbero ancora rompersi. Per non doverlo chiamare “incidente” e quindi individuarlo, poi, come fosse causa di forza maggiore, è indispensabile avere chiara la situazione dell’esistente per eliminarle.
2) Operare un serio e documentato studio, da rendere pubblico, circa la capacità idraulica delle reti esistenti rispetto alla attuale antropizzazione, alla loro vetustà ed al loro stato fisico attuale (esiste una normativa nazionale che consente di classificare in modo inequivocabile i difetti presenti nelle condotte fognarie). Non basta pulire i tubi. In ogni caso, occorre almeno conoscere i tempi di inizio di dette ripuliture, occorre verificare l’effettiva effettuazione di questi lavori, eseguiti a regola d’arte e di cui il Comune deve farsi garante!
3) Verificare le corrette procedure di autorizzazione allo scarico dei locali pubblici, degli insediamenti commerciali ed eventualmente industriali nonché degli edifici civili, autorizzazioni che dovrebbero contenere prescrizioni su cosa e quanto scaricare e che dovrebbero essere anche periodicamente verificate.
Il vero problema resta, però, la revisione della rete fognaria delle acque nere ed a tal proposito occorre una programmazione che impegni, con scadenze certe, la SASI e l’ATO e di questa il Comune di Vasto deve farsi parte attiva e garante.
OSSERVATORIO PER FOSSO MARINO
Nessun commento:
Posta un commento