giovedì 1 marzo 2012

ALLA RICERCA DELLA VERGINITA’ PERDUTA

L’anabasi, o la lunga marcia, è andata, almeno per ora, a buon fine. Il rimpasto in giunta regionale, del quale si parla con insistenza, il congresso provinciale del Pdl, cui seguiranno i congressi cittadini. Tutto concorre a possibili sbocchi. Almeno nelle intenzioni dei protagonisti, che si muovono come se nulla fosse cambiato nello scenario politico, ridotto ormai ad un cumulo di macerie. Non sappiamo, di qui a qualche mese, se il partito berlusconiano esisterà ancora, e se sì, in quali vesti e con quali prospettive. Eppure, loro, i soliti nomi, improponibili, ci sono sempre. Prospero, Tagliente e Marcovecchio sono lì, sulla cresta dell’onda, a dispetto di tutto. Tagliente manda messaggi a Chiodi, che per la verità non se lo fila, si riappacifica con Di Stefano e si prepara, in tandem con l’altro ex sindaco, Prospero, a mettere le mani sul Pdl vastese. La strategia, palese, è quella, per Tagliente, di puntare dritto dritto ad un posto nella giunta regionale, una poltrona magari di peso. Il tentativo è quello di risorgere e di potersi accreditare come legittimo rappresentante del territorio, a tutt’oggi negletto nei pensieri del governatore teramano. Da quella posizione, Tagliente spera di recuperare voti e di poter tornare al centro dell’agone. Cosa che, al momento, gli è preclusa dato il suo scarso peso elettorale. Ora come ora, potrebbe solo aspirare ad una elezione nel comitato di quartiere di S. Antonio Abate. Eppure, non demorde. Cosa poi il trio Prospero-Tagliente-Marcoveccio possa rappresentare per il rilancio del partito e del Vastese è da vedere.

Nessun commento:

Posta un commento