
Problema biomasse
Ho appena finito di leggere gli ultimi comunicati stampa sul problema Biomasse, del “Comitato Cittadino per
E voglio pensare che sia solo questa la motivazione del vantaggio delle imprese private rispetto all’Amministrazione Comunale.
Quando si perde il treno, perché si è dormito a lungo, non si può pensare che questo torni indietro. Magari si può provare a raggiungerlo alla stazione successiva oppure aspettarne un altro. Magari si può pensare di utilizzare un altro mezzo per raggiungere la “meta”. In ogni caso ad un maggior “prezzo”.
Purtroppo a Vasto, le “Amministrazioni Comunali” degli ultimi anni non conoscevano nemmeno la “meta” da raggiungere e quella attuale l’ha compresa (forse) solo recentemente, sollecitata dai cittadini. Eppure le richieste per la realizzazione delle centrali erano sul tavolo da tempo e come ha reagito la politica? Cincischiando e temporeggiando. Perché?
Povero sindaco! Lui che vuole sempre accontentare tutti si è trovato a dover dire pubblicamente che è a “favore” di questi impianti, lacerando l’anima di chi lo ha sentito pronunciare la frase accorata: “Lo so! Lo so che è una presa di posizione impopolare ma …”.
La politica di fronte alle regole scritte non può nulla. La politica può e deve cambiare le regole se non sono confacenti al fine che vuole raggiungere (ammesso che conosca questo fine) tuttavia deve farlo in tempo utile, non durante o addirittura dopo che le “azioni” sono state avviate o peggio che sono state approvate.
Martedì un altro inutile Consiglio Comunale dove si diranno cose che dovevano essere dette in tempo utile, non ora.
Francescopaolo D’Adamo
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