giovedì 21 marzo 2013

IL CORAGGIO DI UN VESCOVO, LO SPESSORE DI UN PAPA



Lettera del cardinale Bergoglio ai  Carmelitani di Buenos 
Aires in occasione del voto al Senato della Repubblica Argentina sulla proposta 
di legge intesa a legalizzare il matrimonio e le adozioni omosessuali 
(approvata il 15 luglio 2010)
 
 
Buenos Aires, 22 giugno 2010
 
Care sorelle,
 
 
 
Scrivo queste poche righe a ciascuna di voi che siete nei quattro monasteri di 
Buenos Aires. Il popolo argentino dovrà affrontare nelle prossime settimane una 
situazione il cui esito può seriamente ferire la famiglia.
 
 
 
Si tratta del disegno di legge che permetterà il matrimonio a persone dello 
stesso sesso. È in gioco qui l’identità e la sopravvivenza della famiglia: 
padre, madre e figli. È in gioco la vita di molti bambini che saranno 
discriminati in anticipo e privati della loro maturazione umana che Dio ha 
voluto avvenga con un padre e con una madre. È in gioco il rifiuto totale della 
legge di Dio, incisa anche nei nostri cuori.
 
 
 
Ricordo una frase di Santa Teresina quando parla della sua malattia infantile. 
Dice che l’invidia del Demonio voleva vendicarsi della sua famiglia per l’
entrata nel Carmelo della sua sorella maggiore. Qui pure c’è l’invidia del 
Demonio, attraverso la quale il peccato entrò nel mondo: un’invidia che cerca 
astutamente di distruggere l’immagine di Dio, cioè l’uomo e la donna che 
ricevono il comando di crescere, moltiplicarsi e dominare la terra.
 
 
 
Non siamo ingenui: questa non è semplicemente una lotta politica, ma è un 
tentativo distruttivo del disegno di Dio. Non è solo un disegno di legge 
(questo è solo lo strumento) ma è una «mossa» del padre della menzogna che 
cerca di confondere e d’ingannare i figli di Dio. E Gesù dice che per 
difenderci da questo accusatore bugiardo ci manderà lo Spirito di Verità.
 
Oggi la Patria, in questa situazione, ha bisogno dell’assistenza speciale 
dello Spirito Santo che porti la luce della verità in mezzo alle tenebre dell’
errore. Ha bisogno di questo Avvocato per difenderci dall’incantamento di tanti 
sofismi con i quali si cerca a tutti i costi di giustificare questo disegno di 
legge, e che confondono e ingannano perfino persone di buona volontà.
 
Per questo mi rivolgo a Voi e chiedo preghiere e sacrificio, le due armi 
invincibili di santa Teresina. Invocate il Signore affinché mandi il suo 
Spirito sui senatori che saranno impegnati a votare. Che non lo facciano mossi 
dall’errore o da situazioni contingenti, ma secondo ciò che la legge naturale e 
la legge di Dio indicano loro. Pregate per loro e per le loro famiglie che il 
Signore li visiti, li rafforzi e li consoli. Pregate affinché i senatori 
facciano un gran bene alla Patria.
 
 
 
Il disegno di legge sarà discusso in Senato dopo il 13 luglio. Guardiamo a san 
Giuseppe, a Maria e al Bambino e chiediamo loro con fervore di difendere la 
famiglia argentina in questo particolare momento. Ricordiamo ciò che Dio stesso 
disse al suo popolo in un momento di grande angoscia: «Questa guerra non è 
vostra, ma di Dio».  Che ci soccorrano, difendano e accompagnino in questa 
guerra di Dio.
 
Grazia per quanto farete in questa lotta per la Patria. E per favore vi chiedo 
anche di pregare per me. Che Gesù vi benedica e la Vergine Santa vi conservi.
 
Con affetto
 
 
 
Jorge Mario Bergoglio, S.J.
 
Arcivescovo di Buenos Aires

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