Taranto, corso Italia.
Fa mostra di sé, senza che alcuno si scandalizzi e si ribelli, il risultato di
un epico atto di vandalismo nostrano. Le mura, ora ridotte a mero
spartitraffico, recano il senso della nostra inciviltà. Il problema è aggravato
dal silenzio di tutti, dall’indifferenza, vero cancro della società tarantina
dei nostri tempi. Dovremmo essere tutti orgogliosi delle nostre origini e delle
vestigia del passato che abbelliscono questa città, dovremmo tutti fare
qualcosa per l’immenso patrimonio artistico e archeologico che, senza nostro
merito, ci hanno lasciato gli avi. D’altra parte, la sporcizia che regna
sovrana nelle strade, avvertite non come lo spazio comune, ma piuttosto come la
terra di nessuno da insozzare liberamente, la dice lunga su un fenomeno che
assurge a vera e propria emergenza.
G.Z.

Nessun commento:
Posta un commento