Vasto,
31.10.2014.-
Son 23 i punti di domanda contenuti nell’interrogazione che i Consiglieri di “Progetto per Vasto”, Andrea Bischia e
Massimo Desiati, hanno rivolto, al Sindaco di Vasto, in ordine alla gestione
della Piscina comunale.
E’ dal giugno
del 2011 che la Sport Management spa, con sede in Verona, gestisce l’impianto
natatorio, un rapporto che durerà fino al giungo 2016, salvo proroghe. L’atto
di concessione, così come il Capitolato d’Appalto ad esso relativo, contiene
più adempimenti ed i Consiglieri di opposizione, nello svolgimento della
propria attività di controllo ed a seguito di alcune segnalazioni ricevute,
hanno rivolto non pochi quesiti all’Amministrazione comunale.
L’attenzione
viene riferita ad alcuni importanti aspetti, quali quelli relativi alla
manutenzione ordinaria della struttura, alla sua programmazione, al controllo
del buono stato degli impianti, al costante trattamento delle acque ed alla
pulizia all’interno dell’edificio.
Anche la
manutenzione straordinaria è all’attenzione di Bischia e Desiati.Infatti,
nell’interrogazione, si chiede di conoscere quante siano state le pur previste
sospensioni annuali degli impianti al fine di consentire all’Amministrazione
comunale operazioni di manutenzione straordinaria, se il Comune sia, a tal
proposito, mai intervenuto e se abbia mai chiesto interventi specifici
finalizzati al miglior funzionamento degli impianti.
Altro aspetto
saliente dell’interrogazione è costituito dai quesiti relativi all’uso degli
impianti da parte delle categorie svantaggiate e dai disabili.
E’ assicurata loro
assistenza e sorveglianza specifica, con personale idoneo e qualificato per
l’espletamento di questo tipo di attività affidate e sono queste svolte da un
numero di addetti congruo? L’uso degli impianti da parte del “Centro Diurno” comunale è assicurato
negli orari acconci e per la durata necessaria alle specifiche condizioni dei
disabili da esso assistiti? Sono previste attività riabilitative, per anziani e
per disabili, supportate da personale idoneo e qualificato, per la durata
necessaria e soprattutto per disabili non assistiti dal “Centro Diurno”? Sono previste per costoro tariffe particolari,
affinché possano godere delle tutele previste dalla legge 104/1992 “Legge quadro per l’assistenza,
l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”, anche al
fine di eliminare eventuali disparità di trattamento tra persone comunque colpite
da disagio fisico? L’accesso alle vasche è conforme alle norme contenute
nelle
Leggi n° 13/89, n° 104/92 e nel D.M. 236/89 circa l’abbattimento
delle barriere architettoniche?
Vi sono, poi,
altri adempimenti e servizi di cui si chiede conto quali quelli relativi ai sopralluoghi
ed alle verifiche circa la corretta gestione: quante ne sono state effettuati dal
personale incaricato dal Comune? Come mai, da tempo, risulta chiuso il punto di
ristoro? Sono svolti corsi di nuoto per gli alunni delle scuole vastesi, così
come previsto dal contratto di concessione?
L’ultima parte
dell’interrogazione è dedicata ai rapporti di carattere economico: il gestore ottempera
al pagamento dell’Imposta comunale di pubblicità commerciale all’interno e
all’esterno della struttura? Provvede puntualmente al pagamento dell’Imposta
smaltimento rifiuti? Ha regolarmente versato la “Cauzione definitiva”, nella misura dell’importo di 18.000 euro? Viene
regolarmente corrisposto, al Comune, il previsto “Canone annuale di concessione” di 37.335 euro più IVA?
Le risposte
sono attese nel corso di una prossima riunione del Consiglio comunale.
Il Coordinamento di “Progetto per Vasto”

Nessun commento:
Posta un commento