Scazzottata in sala parto. È successo a Messina, ma solo per caso
Il primario dice che non sussiste il nesso di causalità tra l’incontro di pugilato e il massacro di due corpi, l’uno, quello della mamma, umiliato e menomato dall’asportazione dell’utero, con tutte le conseguenze del caso, l’altro, quello del bambino, che si affacciava alla vita, ridotto allo stato cianotico. Può essere, in effetti, che il tutto si sarebbe verificato lo stesso, anche senza lo scontro fisico tra due medici, non si capisce se avvenuto in sala parto o nelle immediate vicinanze. L’ospedale di Messina, insomma, certifica che non c’è stato ritardo nell’assistere la puerpera. Il punto è un altro, ed assume il crisma del fatto meta-geografico e meta-storico, della metafora: mentre hai bisogno, chi deve intervenire litiga. Succede nell’Italia di oggi, nel mondo di ogni epoca, dove la puntigliosità di parte prevale sull’interesse generale. Chi ha bisogno, intanto, aspetta.
Il primario dice che non sussiste il nesso di causalità tra l’incontro di pugilato e il massacro di due corpi, l’uno, quello della mamma, umiliato e menomato dall’asportazione dell’utero, con tutte le conseguenze del caso, l’altro, quello del bambino, che si affacciava alla vita, ridotto allo stato cianotico. Può essere, in effetti, che il tutto si sarebbe verificato lo stesso, anche senza lo scontro fisico tra due medici, non si capisce se avvenuto in sala parto o nelle immediate vicinanze. L’ospedale di Messina, insomma, certifica che non c’è stato ritardo nell’assistere la puerpera. Il punto è un altro, ed assume il crisma del fatto meta-geografico e meta-storico, della metafora: mentre hai bisogno, chi deve intervenire litiga. Succede nell’Italia di oggi, nel mondo di ogni epoca, dove la puntigliosità di parte prevale sull’interesse generale. Chi ha bisogno, intanto, aspetta.
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