Una brutta vicenda in riva al lago di Garda
Sono uguali tra di loro, almeno visti da noi "normodotati”. I down sono esseri umani, figli di Dio e fratelli di tutti, anche dei tanti coglioni in giro per il mondo. Il fatto, senza tanti giri di parole, è semplice: nel parco giochi di Gardaland, una bambina di otto anni, down, si è vista negare un giro in giostra, per la precisione una monorotaia. Motivo? Perché è down, appunto. Pensiamo a quella creatura quando si è sentita dire dai genitori “amore, qui non ti vogliono”. Complimenti a Gardaland, complimenti a questa società imbelle, stordita dal politicamente corretto, che non sa più distinguere le vere discriminazioni, complimenti a chi ti chiama “mongoloide” con l’intenzione di offenderti.
Sono uguali tra di loro, almeno visti da noi "normodotati”. I down sono esseri umani, figli di Dio e fratelli di tutti, anche dei tanti coglioni in giro per il mondo. Il fatto, senza tanti giri di parole, è semplice: nel parco giochi di Gardaland, una bambina di otto anni, down, si è vista negare un giro in giostra, per la precisione una monorotaia. Motivo? Perché è down, appunto. Pensiamo a quella creatura quando si è sentita dire dai genitori “amore, qui non ti vogliono”. Complimenti a Gardaland, complimenti a questa società imbelle, stordita dal politicamente corretto, che non sa più distinguere le vere discriminazioni, complimenti a chi ti chiama “mongoloide” con l’intenzione di offenderti.
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