Vasto verso le elezioni del 2001
Se Prospero e Tagliente si facessero da parte, con estensione dell’auto-ostracismo a parenti ed amici, si aprirebbe, finalmente, per il centro-destra e per Vasto, una nuova fase, irrobustita dalla candidatura di Etel Sigismondi, 36 anni, ma già con un curriculum sostanzioso, che si è dichiarato disponibile a guidare il Pdl nelle prossime elezioni comunali. La politica cittadina, questa volta (e lo dice un inguaribile pessimista), potrebbe uscire dalle secche delle consorterie e delle presenze ingombranti. Prime fra tutte quella di Tagliente, frustrato a L’Aquila come a Vasto, che rischia di trascinare nel suo declino un intero partito. Che pure, parlo del Pdl, sembra volerlo riammettere nonostante le intemperanze dell’anziano ex sindaco, impegnato in più fronti, dal Comitato Civico, a Rialzati Abruzzo, a Generazione Italia. Una pluralità di appartenenze da far impallidire il dinamismo politico di un Mastella. La discesa in campo di Sigismondi, probabilmente “benedetta” da Di Stefano e Febbo, scompaginando questi assetti da basso impero, potrebbe ridare vigore ad una opposizione che vuole governare l’anno prossimo. Per completare l’opera, mi piace pensare, nell’altro fronte, ad una candidatura, come sindaco, del preside D’Adamo. Avremmo di fronte due avversari in grado di animare una competizione elettorale. Scusate se è poco.
Se Prospero e Tagliente si facessero da parte, con estensione dell’auto-ostracismo a parenti ed amici, si aprirebbe, finalmente, per il centro-destra e per Vasto, una nuova fase, irrobustita dalla candidatura di Etel Sigismondi, 36 anni, ma già con un curriculum sostanzioso, che si è dichiarato disponibile a guidare il Pdl nelle prossime elezioni comunali. La politica cittadina, questa volta (e lo dice un inguaribile pessimista), potrebbe uscire dalle secche delle consorterie e delle presenze ingombranti. Prime fra tutte quella di Tagliente, frustrato a L’Aquila come a Vasto, che rischia di trascinare nel suo declino un intero partito. Che pure, parlo del Pdl, sembra volerlo riammettere nonostante le intemperanze dell’anziano ex sindaco, impegnato in più fronti, dal Comitato Civico, a Rialzati Abruzzo, a Generazione Italia. Una pluralità di appartenenze da far impallidire il dinamismo politico di un Mastella. La discesa in campo di Sigismondi, probabilmente “benedetta” da Di Stefano e Febbo, scompaginando questi assetti da basso impero, potrebbe ridare vigore ad una opposizione che vuole governare l’anno prossimo. Per completare l’opera, mi piace pensare, nell’altro fronte, ad una candidatura, come sindaco, del preside D’Adamo. Avremmo di fronte due avversari in grado di animare una competizione elettorale. Scusate se è poco.
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