lunedì 11 ottobre 2010

DI PIETRO VA GIU' DURO (CON GLI ALLEATI) /2

Un salvacondotto cestinato

È un sindaco di frontiera. Nel senso che a mezz’ora di auto dalla città che amministra ci sono i rifiuti per strada. Salerno, vicinissima a Napoli, è un’isola felice dove la raccolta differenziata (al 70%, primato italiano) funziona alla grande. Vincenzo De Luca, Pd, è un amministratore stimato da tutti, ma non da Di Pietro, che ieri, su Il Fatto Quotidiano, è stato fin troppo esplicito: no ad una rielezione, tra un anno, dell’attuale primo cittadino. Le categorie spese, e la cosa fa una certa impressione, sono le solite, quelle normalmente riservate a Berlusconi e agli avversari in genere: pluri-imputato, questione morale, dimissioni. Il salvacondotto in vista della candidatura di De Luca alle regionali è un pallido ricordo, un deragliamento momentaneo: Di Pietro recupera così la verginità in tema di morale politica e lancia un avviso forte e chiaro al Pd. Al di là dei temi sollevati, l’Idv si conferma un alleato ingombrante, alla perenne ricerca di visibilità massmediatica. Lapenna ne prenda coscienza.

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