Sulla gravissima situazione economico-sociale di Taranto interviene la Destra Sociale-Fiamma Tricolore
Continua incessante l’opera della amministrazione comunale di intralcio allo sviluppo economico e delle attività produttive sul territorio ionico. Partendo dalla mancata rivisitazione del piano urbanistico e del piano regolatore, questione già e più volte sollevata da Fiamma Tricolore Taranto nei periodi passati, si continua ad attuare uno sviluppo economico ed edilizio senza organizzazione logistica alcuna; tutto questo accade alla luce della inerzia dei cittadini e dei mezzi di comunicazione che non danno enfasi alle problematiche serie che attanagliano il territorio. Alla luce di tali considerazioni non si dovrebbe avere il coraggio di definirsi quale parte integrante di quella regione denominata Grande Salento che si vuole lanciare, in quanto il ruolo giocato dalla città di Taranto è pressoché nullo a tutto vantaggio delle città di Brindisi e Lecce. All’uopo si vuole prendere in considerazione la parte di Viale Virgilio dove sino allo scorso anno veniva ospitato il Luna Park e dove da qualche tempo sono iniziati lavori per la costruzione di un centro polifunzionale e di autorimesse a ridosso di una fascia costiera che doveva essere sfruttata per la creazione di strutture ricettive per attirare il turismo e incrementare l’economia ionica, ma purtroppo questa è la città delle stranezze. Ancora di più si sarebbe potuta creare una piastra per ospitare l’arrivo in città dei circhi e dei luna Park e perché no pensare in grande ad avere un luna Park in pianta stabile considerandolo come volano di una economia depressa. Ci chiediamo come mai la sinistra taccia su tale costruzione non evidenziando vincoli paesaggistici in quanto il litorale viene tolto alla cittadinanza, lo stesso invito e rivolto agli ambientalisti che pare abbiamo dimenticato la città di Taranto. Osservando la zona di Viale Virgilio in prossimità delle medesima zona si scorgono due costruzioni che molto probabilmente sono state bloccate a causa del deturpamento del paesaggio e che giacciono li da parecchi anni e che certo non rappresentano una bella immagine della nostra terra e sicuramente rimarranno li chissà per quanti anni a segnare la depressione di un territorio martoriato dalla notte dei tempi.
Purtroppo questa è una consuetudine che si ripete ormai dagli albori della nascita della città di Taranto e che non hai mai visto negli avvicendamenti delle varie giunte comunali cambiare alcunché. Sembra non difficile comunque capire che per dare slancio economico al territorio bisogna creare attrazione, prendere ad esempio altre realtà ma sembra che gli amministratori locali siano in tal senso impediti. Il problema riguarda anche la cittadinanza, che pur lamentandosi continuamente dei propri governanti non ha capito ancora che tale gente deve essere mandata a casa e che gioco forza bisogna dare voce a nuove forze politiche a nuove figure politiche che si affacciano sullo scenario locale, per poter provare se con il cambiamento di persone effettivamente le cose abbiano a prendere direzioni diverse. Dobbiamo purtroppo a malincuore osservare che evidentemente i tarantini si meritano i politici che hanno, in quanto la cittadinanza giammai negli ultimi tre anni, pur lamentosa, ha mai dimostrato di voler effettivamente cambiare le cose, riconfermando alle ultime elezioni gente che ha prodotto disavanzi di bilancio in campo sanitario, che in diretta televisiva ha augurato ad una cittadina di ammalarsi di cancro e che non è presente in città come dovrebbe esserlo dimostrando una disaffezione alle problematiche non solo del territorio ma anche della gente che lo abita. Basti pensare che da oltre due mesi il semaforo all’incrocio tra via Cagliari e viale trentino non è funzionante in quanto la cabina elettrica di gestione dello stesso è stata divelta e a tutt’oggi nessun intervento è stato posto in essere per ripristinare la normale situazione in vista anche della ripresa delle lezioni scolastiche. Una città abbandonata a se stessa, e vedendo tutto ciò ci chiediamo quando i cittadini si sveglieranno.
Osservando la zona di Viale Virgilio, si osserva che il bel litorale è stato occupato da strutture che avrebbero potuto trovare altre allocazioni nell’entroterra magari in complessi logistici adibiti ad uffici come accade nella vicina Bari e ci riferiamo in tal senso alla camera di commercio che occupa una zona che mai avrebbe dovuto occupare alla lega navale e varie costruzioni, dando spazio ad attività commerciali, e strutture alberghiere. Queste strutture vanno necessariamente rimosse e il territorio va restituito alla città.
Taranto, 11 ottobre 2010
Il segretario Prov.le
Avv. Filippo Lerario
Il segretario Citt.no
Dott. Luca Abatematteo
Osservando la zona di Viale Virgilio, si osserva che il bel litorale è stato occupato da strutture che avrebbero potuto trovare altre allocazioni nell’entroterra magari in complessi logistici adibiti ad uffici come accade nella vicina Bari e ci riferiamo in tal senso alla camera di commercio che occupa una zona che mai avrebbe dovuto occupare alla lega navale e varie costruzioni, dando spazio ad attività commerciali, e strutture alberghiere. Queste strutture vanno necessariamente rimosse e il territorio va restituito alla città.Taranto, 11 ottobre 2010
Il segretario Prov.le
Avv. Filippo Lerario
Il segretario Citt.no
Dott. Luca Abatematteo
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