martedì 12 ottobre 2010

IL POTERE PROSTATICO

Nell’anno MMX di nostra Salute

“Ho un biglietto nel portafoglio sul quale c’è scritto: se dovessi star male, non portatemi in un ospedale della provincia di Chieti”. I politici, i managers pubblici e fenomeni circonvicini hanno perso il senso del contatto con la realtà. Vivono in un mondo dorato, parallelo, virtuale (non necessariamente virtuoso), strafottenti senza motivo, per il puro gusto di esserlo, per desiderio perverso di auto-affermazione. E poi vogliono uno spazio vitale, un cordone sanitario che li protegga da chi può fare ombra, da chi, sapendo leggere e scrivere, rischia, non volendo, di sminuire la venerazione che le donnette hanno per il capo. Allora eccoti il teorico della res “pubblica”, che fa della doppia “b” la propria bandiera e il proprio credo, se non altro il proprio vanto, eccoti le proposte più improponibili, eccoti i numeri necessariamente arabi (però mi risulta che li abbiano inventati gli Indiani, quelli dell’India) perché di quelli more romano, absit iniuria verbis, non v’è traccia.

Il resto è tutta una conseguenza logica, a cominciare dalla lotta continua contro la lingua italiana, passando per il cambio spesseggiante di canottiera e finendo con le associazioni culturali. Tutta una minestra riscaldata, un brodo lungo e seguitato, una sceneggiata vista tante volte, fino alla nausea vomitevole. Tra un sms (rectius, come suggerisce Renato Zero: un spqr) dal tenore intimidatorio, tra gli amici che, senza mettersi d’accordo tra di loro, se ne vanno, non dimenticando le mal vietate vie di fuga dalla pinacoteca, rimane solo il potere prostatico, che tra un po’ sarà insensibile al tiramisù.

Continua…

3 commenti:

  1. Però, va vista la sincerità... (battuta)
    Tu pensa a quei politici del passato che osannavano la nostra terra ma poi quando avevano un problema di salute, anche piccolo, scappavano altrove... (qualcuno osava dire: per ordine pubblico)
    Lo stesso Premier per il suo intervento, con rispetto parlando, in quanto è pur sempre un intervento delicato, andò negli USA, oppure Bossi, anche lui un bel problema, andò in Svizzera... e tanti altri...
    Almeno Zavattaro, è stato sincero... lo dice prima. (ovviamente la mia è ironia...)
    Volendo continuare, magari è anche meglio... tu pensa a quei poveri medici e personale sanitario vario, con tutti i tagli subiti, se si ricoverasse un simile personaggio (inteso come iportanza) come farebbero a visitare anche noi poi..

    RispondiElimina
  2. Ciao Maria, buondì. Se dovessi avere bisogno io, mi faccio ricoverare a S. Giovanni Rotondo.

    RispondiElimina
  3. Per me gia è tanto se mi portano in ospedale...(in caso di mia impossibilità a raggiungerne uno da sola)
    Il resto sarà come Dio vorrà...
    :)

    RispondiElimina