giovedì 7 ottobre 2010

PRIMA DI ANDARE A NANNA

La toponomastica per preservare la memoria

Nello sfacelo generale di una politica locale tutta da dimenticare, una proposta (Dio sia benedetto!) più che sensata, con una sua valenza culturale. L’amico Gino Marcello, consigliere comunale, ha proposto al sindaco Luciano Lapenna di intitolare una strada ai coniugi Antonino Celano e Giovannina Mayo, cui va ascritto il merito, fra le altre cose, di aver favorito, 150 anni fa, l’arrivo a Vasto, in località Incoronata, dei Cappuccini. Per la verità, si trattò di un ritorno dei Frati nella nostra città, dopo le sciagurate leggi napoleoniche. La proposta del consigliere Marcello, che va senz’altro appoggiata da tutti, è finalizzata, immagino, a conservare viva la memoria della nostra storia locale, altrimenti destinata all’oblio.

4 commenti:

  1. Caro Giacinto, è stato una mera operazione di "speculazione edilizia". I cappuccini, sarebbero tornati a Sant'Anna. Invece, una volta "spostati" all'Incoronata, si è realizzato in quartiere, poi intitolato al "risorgimento.

    (Vedi quanti spunti di riflessione ti ho dato?)

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  2. Caro Paolo, noi vecchi Vastesi abbiamo come due punti di riferimento per quanto attiene la storia patria il Marchesani, borbonico (insuperabile)e il d'Anelli, di sentimenti massonici. Vado a memoria, ma non scorgo traccia di questa "speculazione". Ti riferisci all'attività di sindaco del Celano? E poi sai meglio di me che il convento di S. Anna fu venduto ad un privato nel 1811. Fammi sapere.

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  3. Salti Anelli. Comunque in nessuna storia (ufficiale) leggerai di speculazioni o di delinquenti e così, come non leggerai del "libertino" Antonio Laccetti che trasformò una chiesa in regio teatro "Borbonico", cosi non leggerai del perchè i francescano lasciarono Sant'Anna per l'Incoronata. Tuttavia, se guardi le figure di Filippo Molino, pubblicate all'epoca su Poliorama Pittoresco, potresti intuire.

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