Galeotto fu il tg2
Durante il Tg 2 delle 13 di oggi ho pensato a Giacinto Zappacosta che si infervora ogni volta che sente qualcuno “storpiare” (diciamo così) la cultura. Giorni addietro, per esempio, si era lamentato per una giornalista che aveva detto che gli antichi Romani gettavano dalla Rupe Tarpea i disabili, confondendo così i Romani con gli Spartani. Se oggi avrà seguito il Tg della seconda rete, ho pensato, sarà rabbrividito. La curatrice di un servizio inerente il “pranzo di riappacificazione” tra Bossi e Alemanno, infatti, in merito alla nota vicenda sulla traduzione di S.P.Q.R. ha detto: “S.P.Q.R. senatus popolusque romanus”.
Io che, come si narra dalla leggenda, sono stato rimandato in latino per ben quattro anni, a quel “dire” ho drizzato le orecchie come uno “zwergpinscher nano”. Ma non si diceva Romanorum? Senatus Populusque Romanorum?
Ho pensato: Spero che Giacinto fosse preso da un bel piatto di tagliatelle o anche da un semplice panino col salame, ma comunque non abbia ascoltato, altrimenti ... Poi ho cercato la “soluzione” su Wikipedia e, con mia somma sorpresa, ho letto che si dice “romanus”.
Vuoi vedere che non sono bastati quattro anni di ripetizioni estive per capire il genitivo? E infatti adesso mi chiedo che significa “Senato e Popolo dei Romani”. Dovrebbe essere giustamente “Senato e Popolo di Roma”, quindi Romano. Allora, professoressa che mi ha rimandato! che cosa mi ha insegnato? E se aveva ragione Lei adesso io … “Cave canem!”, che io tradussi “manco a li cani”.
Quelle poche certezze che avevo si trasformano in dubbi … Giacinto aiutami!
Francescopaolo D’Adamo
Durante il Tg 2 delle 13 di oggi ho pensato a Giacinto Zappacosta che si infervora ogni volta che sente qualcuno “storpiare” (diciamo così) la cultura. Giorni addietro, per esempio, si era lamentato per una giornalista che aveva detto che gli antichi Romani gettavano dalla Rupe Tarpea i disabili, confondendo così i Romani con gli Spartani. Se oggi avrà seguito il Tg della seconda rete, ho pensato, sarà rabbrividito. La curatrice di un servizio inerente il “pranzo di riappacificazione” tra Bossi e Alemanno, infatti, in merito alla nota vicenda sulla traduzione di S.P.Q.R. ha detto: “S.P.Q.R. senatus popolusque romanus”.Io che, come si narra dalla leggenda, sono stato rimandato in latino per ben quattro anni, a quel “dire” ho drizzato le orecchie come uno “zwergpinscher nano”. Ma non si diceva Romanorum? Senatus Populusque Romanorum?
Ho pensato: Spero che Giacinto fosse preso da un bel piatto di tagliatelle o anche da un semplice panino col salame, ma comunque non abbia ascoltato, altrimenti ... Poi ho cercato la “soluzione” su Wikipedia e, con mia somma sorpresa, ho letto che si dice “romanus”.
Vuoi vedere che non sono bastati quattro anni di ripetizioni estive per capire il genitivo? E infatti adesso mi chiedo che significa “Senato e Popolo dei Romani”. Dovrebbe essere giustamente “Senato e Popolo di Roma”, quindi Romano. Allora, professoressa che mi ha rimandato! che cosa mi ha insegnato? E se aveva ragione Lei adesso io … “Cave canem!”, che io tradussi “manco a li cani”.
Quelle poche certezze che avevo si trasformano in dubbi … Giacinto aiutami!
Francescopaolo D’Adamo
Caro Paolo, diceva il mio prof. di greco e latino che l'uomo saggio sa prendersi un po' in giro.
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