giovedì 25 novembre 2010

DUBBIO SISTEMATICO / 2

Mi dimetto dalle dimissioni

Poteva rinunciare al partito, allo scranno e all’incarico di ministro? Certo che poteva, ma non lo ha fatto. Perché? Era partita lancia in resta, e lì per lì sembrava credibile, tanto era incazzata. Il problema dell’Italia è che i contrasti si risolvono e si annullano nella solita brodaglia insipida, “sciapita” diremmo noi, nell’alzare la voce per ventiquattro ore, giusto il tempo di avere visibilità massmediatica. Poi tutto si aggiusta, tutto si sistema. Alla prossima.

3 commenti:

  1. Condivido ampiamente....Stavo quasi per cadere nel trabocchetto! Mi sono detto: "vuoi vedere che questa volta bellezza e capacità si sono perfettamente sposate?", "ha la schiena dritta quella ragazza!". No. Era la solita lite tra comare...ma il problema posto era ed è terribilmente serio.

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  2. Vastese, solo per fare un piccolissimo esempio del passato: la Iotti, se volessimo definirla a mo' di come si definisce adesso una tipologia di donna: era una bella gnocca, fino alla vecchiaia..
    Ma non si è lasciata condizionare da questo; ha dovuto fare delle scelte anche pesanti... tipo la probabile scelta di abortire per non dare pasto alla vergogna, e per continuare a fare politica, in quanto all'epoca era vietato alle donne di avere figli, se volevano fare lavori come i "maschi" ha dovuto accettare che il suo uomo era di un'altra, pur amandolo, pur nell'errore cristiano, se vogliamo, non è mai andata oltre, mai fatto sceneggiate.
    Ed una volta arrivata, non si è riempita dei suoi allori ma ha combattuto per il bene delle altre donne, senza farne una classifica o condizionandole a dover essere tutte uguali...
    Ha lottato per avere più donne in politica con più diritti, compreso quello della maternità, ed ha lottato per far avere più dignità alle casalinghe; non ha mai ostentato il suo successo, e non ha mai smesso di lottare per tutte le donne per ogni loro essere diverse nelle proprie scelte.
    qui sta la differenza tra le donne di ieri e quelle di oggi. A mio avviso naturalmente.

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