Era solo qualche giorno fa
INTERVISTA ESCLUSIVA A IL MATTINO
Carfagna conferma: via dal 15 dicembre
«Lascio Pdl, Parlamento e ministero»
«Lascerò lo scranno di parlamentare, perché non voglio dare adito a strumentalizzazioni»
MILANO - Mara Carfagna non deve aver apprezzato le parole del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Da Lisbona il premier ha ammesso freddamente di non «tribolare» per le annunciate dimissioni del ministro. E lei, a stretto giro, ha confermato il suo addio al Pdl, al governo e anche al Parlamento. «Non farò mancare la fiducia a Berlusconi, ma il 15 dicembre rassegnerò le mie dimissioni dal partito - ha detto la titolare delle Pari opportunità in un'intervista esclusiva al Mattino -. Lascerò - ha aggiunto - anche lo scranno di parlamentare, perché a differenza di altri sono disinteressata e non voglio dare adito a strumentalizzazioni. Mi dimetterò ovviamente anche da ministro visto che il mio contributo pare sia ininfluente».
Mara Carfagna prende il sole a Porto Cervo
«GUERRA TRA BANDE» - Nessun commento tenero da parte della Carfagna alla gestione del Pdl in Campania: «È una guerra tra bande» è l'affondo del ministro. Ultimo episodio l’emergenza rifiuti: «Nell'ultima seduta del Consiglio dei ministri ho fatto presente la mia preoccupazione sullo scontro istituzionale tra Comune e Provincia di Salerno che rischia di portare alla paralisi assoluta compromettendo la realizzazione dell`impianto. Non posso permettere - ha concluso - che per una guerra di potere si faccia saltare un`operazione di vitale importanza per la Campania con la conseguenza che dopo Napoli anche Salerno possa essere sommersa dai rifiuti».
Redazione online 20 novembre 2010
INTERVISTA ESCLUSIVA A IL MATTINO
Carfagna conferma: via dal 15 dicembre
«Lascio Pdl, Parlamento e ministero»
«Lascerò lo scranno di parlamentare, perché non voglio dare adito a strumentalizzazioni»
MILANO - Mara Carfagna non deve aver apprezzato le parole del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Da Lisbona il premier ha ammesso freddamente di non «tribolare» per le annunciate dimissioni del ministro. E lei, a stretto giro, ha confermato il suo addio al Pdl, al governo e anche al Parlamento. «Non farò mancare la fiducia a Berlusconi, ma il 15 dicembre rassegnerò le mie dimissioni dal partito - ha detto la titolare delle Pari opportunità in un'intervista esclusiva al Mattino -. Lascerò - ha aggiunto - anche lo scranno di parlamentare, perché a differenza di altri sono disinteressata e non voglio dare adito a strumentalizzazioni. Mi dimetterò ovviamente anche da ministro visto che il mio contributo pare sia ininfluente».Mara Carfagna prende il sole a Porto Cervo
«GUERRA TRA BANDE» - Nessun commento tenero da parte della Carfagna alla gestione del Pdl in Campania: «È una guerra tra bande» è l'affondo del ministro. Ultimo episodio l’emergenza rifiuti: «Nell'ultima seduta del Consiglio dei ministri ho fatto presente la mia preoccupazione sullo scontro istituzionale tra Comune e Provincia di Salerno che rischia di portare alla paralisi assoluta compromettendo la realizzazione dell`impianto. Non posso permettere - ha concluso - che per una guerra di potere si faccia saltare un`operazione di vitale importanza per la Campania con la conseguenza che dopo Napoli anche Salerno possa essere sommersa dai rifiuti».
Redazione online 20 novembre 2010
Della serie non mi va mai bene niente... e parlo di me!
RispondiEliminaOnorevole Carfagna, è bello sentire una donna che, prossima al matrimonio, dice che molla tutto in quanto disinteressata, non ha interessi da difendere! Quindi il Parlamento, il Ministero, sembrerebbero il capriccio di una donna...
Onorevole Mara, Ha avuto una grande opportunità, di quelle che non capitano a tutte nella vita... Poteva almeno cambiare le cose...
Ho intravisto il suo operato da parlamentare: firmataria, firmataria e firmataria, oppure promotrice con finanziamento... (devo leggere più attentamente se la leggè che punisce le mutilazioni ai genitali femminili in Italia è sua o ne è solo firmataria e promotrice...): di suo, solo la modifica, da Ministro, della legge Merlin, nascondendo ancor di più il fenomeno dell'induzione alla prostituzione e favorendo le donne che praticano in maniera autonoma ed mai nessuno abbia il coraggio di rendere queste pratiche riconosciute e con tanto di partita iva per pagarci un minimo di tasse... favorendo così anche un controllo legale e fiscale delle prostitute, come succede nei locali pubblici per altri motivi, questa prostituzione, si pratica tutto in nero!
Stasera ho apprezzato in parte, Maroni per la legge sullo stolking... non sapevo facesse parte, fosse inserita nella legge sulle ronde.
Se mi permette: si rilegga il suo: Stelle a Destra, e pensi intensamente alla Iotti che era una Stella, semplicemente una Stella!
Oppure stava zitta e basta: sarebbe stato meglio e non avrebbe fatto una figuraccia.
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