Ricordo di Monicelli
Quella sera Mario, che odiava essere chiamato “maestro”, mangiò di tutto. Arrivo a chiedere cosa fossero quelle bustine marroni nel piattino sul tavolo. Erano le salviette per detergere le mani dopo aver mangiato il pesce. Avrebbe mangiato anche quelle. Dopo uno scherzo telefonico fatto a Cinzia Leone, scherzo ordito da Federico Zampaglione e Claudia Gerini, cominciammo a parlare delle sue opere e mi “scappò” di chiedergli notizie su un suo vecchio film che non avevo mai visto. Reagì, come si reagisce a Roma, in maniera simpaticamente burbera, rimproverandomi del fatto che non amava parlare del passato, specie del passato remoto. Voleva parlare del futuro e di tutte le cose che aveva in mente di fare. Non vedeva barriere tra se e i suoi progetti. Ostentava una energia esplosiva. Era molto preoccupato della condizione fisica, ma non della sua, di quella degli altri. Mi salutò dicendomi: “attento alla salute”. Devo essergli apparso “gracilino” visto che il giorno seguente, nel partire disse a chi lo accompagnava: “Salutatemi l’Assessore, si riguardasse!”
Oggi ho saputo che Mario, a 95 anni, si è suicidato. Ora ho capito la lezione del … “maestro”.
Francescopaolo D'Adamo
Quella sera Mario, che odiava essere chiamato “maestro”, mangiò di tutto. Arrivo a chiedere cosa fossero quelle bustine marroni nel piattino sul tavolo. Erano le salviette per detergere le mani dopo aver mangiato il pesce. Avrebbe mangiato anche quelle. Dopo uno scherzo telefonico fatto a Cinzia Leone, scherzo ordito da Federico Zampaglione e Claudia Gerini, cominciammo a parlare delle sue opere e mi “scappò” di chiedergli notizie su un suo vecchio film che non avevo mai visto. Reagì, come si reagisce a Roma, in maniera simpaticamente burbera, rimproverandomi del fatto che non amava parlare del passato, specie del passato remoto. Voleva parlare del futuro e di tutte le cose che aveva in mente di fare. Non vedeva barriere tra se e i suoi progetti. Ostentava una energia esplosiva. Era molto preoccupato della condizione fisica, ma non della sua, di quella degli altri. Mi salutò dicendomi: “attento alla salute”. Devo essergli apparso “gracilino” visto che il giorno seguente, nel partire disse a chi lo accompagnava: “Salutatemi l’Assessore, si riguardasse!”Oggi ho saputo che Mario, a 95 anni, si è suicidato. Ora ho capito la lezione del … “maestro”.
Francescopaolo D'Adamo
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