
Per meglio cercar di capire il procedere delle iniziative attuate per risolvere la grave situazione di Fosso Marino, diventata vera emergenza per Vasto quale località turistica, abbiamo riepilogato notizie raccolte dai siti web “histonium.net”, “vastoweb.com”, quotidiano “il Centro”, susseguitesi nel tempo. Qui le alleghiamo compiutamente.
Dalla loro lettura si evidenziano, prepotentemente, le contraddizioni ed anche le bugie dell’Amministrazione comunale che legittimano la più alta attività di controllo e monitoraggio su quanto verrà realmente fatto per la soluzione del problema.
In definitiva, dopo una girandola di progetti, tavoli tecnici, finanziamenti da capogiro e di piccole somme, rimpalli di competenze e responsabilità; dopo impegni presi e poi… rivisitati, dopo aver individuato le cause di quanto accaduto prima nell’eccesiva edificazione, poi negli allacci abusivi, poi ancora nelle rotture ed in eventi “contingenti”, si vuole concretamente sapere cosa verrà fatto e quando qualcosa verrà fatto! La confusione generata dalle dichiarazioni contraddittorie degli Amministratori non lascia affatto tranquilli ed intanto, a Vasto Marina, su Fosso Marino non si vede ancora niente!
Per questi motivi, “Progetto per Vasto”, “Futuro e Libertà” ed il “Movimento per le Autonomie” hanno deciso di aprire un “OSSERVATORIO PER FOSSO MARINO”, al quale chiediamo di aderire ad operatori turistici e tecnici: un organismo di controllo e monitoraggio sullo stato di avanzamento delle attività.
Al presente comunicato alleghiamo, inoltre, una “Relazione tecnica di metodo”, quale importante documento di suggerimento all’Amministrazione comunale. Infatti, si ritiene sarebbe stato opportuno rendere pubbliche i risultati delle video ispezioni che si è dichiarato essere state effettuate dalla SASI, se non altro al fine avvalorare, con argomenti esaustivi, alcune dichiarazioni (tra le tante) circa il fatto che la pulizia delle tubature potesse essere considerata opera sufficiente alla soluzione dei problemi, soprattutto in assenza di un programmato piano di ordinaria manutenzione del sistema fognante.
Tale tranquillizzante atteggiamento contraddice, infatti, i pur doverosi provvedimenti (sollecitati dal Consiglio comunale) che la Giunta municipale ha emanato, in data 6.12.2011, circa l’approvazione di uno studio di fattibilità per il “Risanamento igienico e sanitario in loc. Fosso marino”, redatto dall’Ufficio tecnico comunale e recante un impegno di spesa di 900.000 Euro, al fine di risanare e riqualificare la “parte terminale del fosso” e che prevede, inoltre, senza alcun impegno di spesa, la “realizzazione di una condotta per il convogliamento di acque
bianche lungo il tratto di spiaggia ricompreso tra il Monumento alla Bagnante e Fosso marino”. Successivamente, la Giunta municipale, in data 02.02.2012, richiamando la precedente Deliberazione del 6.12.2011 relativa a lavori nella “parte terminale del fosso”, emanava altro provvedimento, recante medesimo oggetto, con cui affidava incarico per la “progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva” a tecnico esterno, per un importo complessivo di 570.000 Euro.
Dalla comparazione di tali provvedimenti, dalle contraddittorie dichiarazione rese a più riprese dagli Amministratori circa le cause dell’emergenza (leggi allegato), considerato che la copertura finanziaria è relativa ad interventi nella sola “parte terminale del fosso” nonostante il Sindaco abbia affermato, addirittura, la necessità e l’esistenza di un finanziamento, da Fondi FAS, di 10 milioni di Euro; dopo aver preso atto della esigenza, dichiarata in Delibera, della “realizzazione di una condotta per il convogliamento di acque bianche lungo il tratto di spiaggia ricompreso tra il Monumento alla Bagnante e Fosso marino”, non è data possibilità di capire cosa realmente l’Amministrazione comunale abbia convenuto debba essere fatto per risolvere in concreto il problema di Fosso marino!
La preoccupazione è altissima in tutta la città al sol ricordo del dramma vissuto, la scorsa estate, a causa dei travasamenti di liquami di fogna sulla spiaggia centrale di Vasto Marina e che portò alle ordinanze di Divieto di balneazione del 28 Giugno, del 6 Luglio e del 14 Agosto! Così come alta è l’apprensione a causa degli strettissimi tempi di esecuzione di una qualsivoglia opera di intervento, con una stagione turistica alle porte, la cui apertura è fissata a Maggio prossimo.
Medesima preoccupazione non può non essere espressa per quanto riguarda l’assegnazione della “Bandiera blu” della FEE per l’anno in corso! Infatti, dopo la “sospensione” del riconoscimento, intervenuta durante la scorsa stagione turistica, attuata dall’organismo internazionale a causa del problema Fosso marino, il Comune di Vasto, nel presentare domanda di assegnazione del vessillo per il 2012, ha chiesto l’esclusione dal riconoscimento del tratto di costa pari a 50 metri nord e 50 metri sud dallo sbocco di Fosso marino! Come se il problema riguardasse 100 metri di spiaggia.
Di fronte a tali gravi circostanze, le sigle politiche qui rappresentate ritengono indispensabile fornire alla città ed agli operatori a vario titolo interessati all’economia turistica, un organismo di controllo e monitoraggio su tutte le iniziative del Comune di Vasto, per evitare ogni possibile inerzia o contraddizione negli interventi. La nostra città non può permettersi, nel modo più assoluto, di rivivere, per la prossima estate, quanto accaduto nella precedente ed inoltre si ritiene indispensabile fare estrema chiarezza per tranquillizzare, da subito, potenziali turisti ed operatori del settore che attendono forti segnali positivi per dar corso alle prenotazioni, alla organizzazione ed agli investimenti per la prossima stagione balneare.
Massimo Desiati
Valerio Ruggieri
Giuseppe La Rana
Filippo Di Risio
Francesco Paolo D’Adamo
All. n° 1
al doc.to del 17.02.2012 del PpV – FLI - MPA
FOSSO MARINO
Relazione tecnica di metodo
Per affrontare e risolvere i problemi presenti in una rete di smaltimento delle acque sia nere che meteoriche al servizio di una città si procede nel seguente modo:
1) Il primo passo è assicurarsi di avere perfetta conoscenza dei dati tipologici delle reti, compreso il loro esatto posizionamento sul territorio, questa operazione è nota come Mappatura della rete fognaria e si deve svolgere nel seguente modo:
a. rilievo geometrico di tutti i manufatti presenti per ottenere:
1. dimensione del manufatto
2. quota fondo manufatto
3. quota di scorrimento di tutte le tubazioni in ingresso e in uscita
4. diametro delle tubazioni
ed individuare la:
1. Sezione delle tubazioni (circolare, ovoidale, scatolare, ecc.),
2. Materiale delle tubazioni (cemento, pvc, ecc.)
3. Tipo di sigillo (materiale e dimensioni del chiusino)
4. Tipo di entità (sfioratore, cameretta di ispezione, ecc…)
5. Verso di scorrimento
Sulla base dei dati raccolti durante la fase di ispezione sarà possibile definire i collegamenti tra i manufatti facenti parte della stessa condotta fognaria, individuare il tracciato planimetrico dei collettori e distinguere le diverse tipologie di fognatura individuate, così classificabili:
6. acque bianche
7. acque nere
8. acque miste
b. Rilievo plano altimetrico
Questa fase riguarda il rilievo plano-altimetrico degli elementi di superficie delle reti fognarie.
Le attività di rilievo topografico sono finalizzate a:
1. Creare la rete di punti fissi necessari al collegamento delle stazioni eseguite durante le fasi di rilievo degli elementi di superficie della rete di fognatura.
2. Rilevare il centro dei chiusini delle camerette appartenenti alla rete fognaria.
3. Rilevare gli sbocchi delle tubazioni di sfioro o scarico in acque superficiali.
I rilievi verranno realizzati secondo i tradizionali metodi topografici utilizzando idonei strumenti elettronici compreso stazioni totali e GPS.
c. Restituzione del rilievo
I dati rilevati verranno restituiti come:
1. File vettoriale, in formato autocad, contenente le informazioni grafiche degli elementi puntuali e lineari, i flussi e i diametri delle condotte.
2. Catalogo informatizzato contenente i dati dei manufatti e delle condotte.
3. Planimetrie delle reti.
Al termine delle operazioni la mappatura permetterà di avere una base certa per poter progettare e coordinare tutti gli interventi necessari a rendere una rete di smaltimento idonea al servizio della comunità per la quale è stata creata.
2) Una volta terminata la mappatura o durante il suo svolgimento è opportuno effettuare videoispezioni mirate a risolvere i casi dubbi di percorso delle condotte. La videoispezione, eseguita in conformità alla normativa UNI EN 13508-2., serve, inoltre, per avere un quadro preciso dei difetti presenti nei tubi, corrosioni, erosioni, rotture perdite o indebite immissioni, difetti dovuti a vetustà o a pose eseguite in modo non conforme. Durante le videoispezioni potranno presentarsi casi di condotte ostruite che dovranno essere immediatamente pulite per consentire il transito delle telecamere (a tal proposito sarebbe interessante sapere come è stata fatta l’ispezione delle condotte di Vasto Marina, considerando che le stesse erano ostruite, prima avrebbero dovuto eseguire la loro immediata pulizia). Altro risultato della videoispezione è quello di individuare l’esatta posizione degli allacciamenti, per così verificare la congruità tecnica della posizione stessa ed il rispetto di quanto inizialmente denunciato (controlli eseguiti anche per conto degli Enti gestori al fine della verifica del corretto pagamento degli oneri di allaccio).
Solo una volta terminate queste due fasi, si potrà iniziare ad eseguire studi di fattibilità e/o progetti che abbiano base di riferimento il “PUNTO ZERO”, vale a dire l’esatta fotografia della situazione al momento. Il tecnico progettista deve avere tali riscontri per progettare agevolmente interventi mirati dai costi certi.
Tali interventi possono anche prevedere, per la costruzione e/o la riabilitazione delle reti fognarie, l’utilizzo di tecnologie meno invasive, ormai molto diffuse in tutta Europa.
Costi
Per le suddette operazioni è possibile stimare i seguenti costi medi finali:
1) mappatura di una rete fognaria con estensione superiore ai 50 Km: 900/1.000 euro per Km di rete;
2) videoispezione conforme alla normativa UNI EN 13508-2.: circa 3.000 euro a Km, escluso i costi, difficilmente quantificabili in preventivo (dipende dalla loro quantità), per la pulizia e lo smaltimento dei reflui; si consideri, comunque, un costo per macchina da spurgo e due operatori di massimo 1.000 euro al giorno.
All n° 2
al doc.to del 17.02.2012 del PpV – FLI – MPA
FOSSO MARINO
Raccolta cronologica informazioni
12 Ottobre 2009
Piano Triennale delle Opere Pubbliche: “Si punta sulla zona turistica”.
Quasi due milioni e 800mila euro per attuare, nel 2010, un Programma di recupero urbano di Vasto Marina (…), oltre ad interventi di tutela (nel 2006 il PTOP prevedeva il risanamento di Fosso marino).
26 Maggio 2010
Scarichi, balneatori sul piede di guerra.
C'è, come al solito, il problema di Fosso Marino, che scarica acqua fluorescente, con tonalità dal giallo al verde. Le piogge dei giorni scorsi hanno peggiorato la situazione. E ora, dove l'acqua comincia pian piano a ritirarsi, rimane una melma biancastra.
28 Maggio 2010
Scarichi a mare, serve un'altra rete, ma i soldi?
Servirebbe una seconda rete per evitare gli scarichi a mare che anche oggi sono aperti, nonostante in spiaggia si cominci a vedere gente tutti i giorni. Sollecitati dal dirigente del settore Servizi del Comune di Vasto, Ignazio Rullo, i tecnici della SASI.
6 Settembre 2010
Spiaggia, ruspa in azione per tappare lo scarico maleodorante
E' stato necessario l'intervento di una ruspa per tappare uno scarico maleodorante lungo la spiaggia di Vasto Marina. Il temporale di ieri ha provocato un considerevole aumento dei flussi all'interno delle tubazioni e alcuni canali si sono aperti nuovamente.
2 Aprile 2011
Fosso Marino, la solita emergenza ambientale al centro della riviera. Scarico fluente e maleodorante nell'area del pontile.
24 Giugno 2011
Fosso Marino, acqua sporca e miasmi: indaga il Circomare.
Un prelievo di campioni d'acqua è stato eseguito oggi dalla Guardia costiera a Fosso Marino, il canale che sfocia in mare attraversando il Golfo di Vasto. E' il più grande degli scarichi di acque bianche sulla spiaggia di Vasto.
30 Giugno 2011
Valori delle acque di scarico fuori norma: divieto di balneazione alla foce di Fosso Marino.
Ordinanza del sindaco dopo la comunicazione dell'ARTA.
5 Luglio 2011
Allagamenti e reti colabrodo, approvato il bilancio della SASI.
Via libera al bilancio della SASI. Ma per sbloccare definitivamente i fondi destinati a rifare le tubature colabrodo di Vasto bisognerà aspettare l'approvazione del piano delle opere pubbliche dell'ATO, l'ente che governa il ciclo idrico in provincia (…). “Adesso bisogna approvare il piano delle opere pubbliche dell’ATO”, dice Luciano Lapenna, Sindaco di Vasto (…). Il piano è fondamentale per realizzare i lavori indispensabili nel Chietino. Le reti ridotte peggio sono proprio quelle di Vasto, dove sulla riviera manca ancora il raddoppio delle condotte di scolo per separare le acque bianche da quelle nere (…). Mettere le toppe ormai non basta più. Per i soli interventi urgenti, il Comune ha chiesto alla SASI investimenti per oltre 4 milioni di euro.
18 Agosto 2011
Scarichi abusivi: i controlli. Lapenna: "Chi sbaglia paga"
Gli scarichi abusivi a Vasto non sono solo quelli che hanno riversato liquami dentro Fosso Marino e nell’altro scolo che sfocia sulla spiaggia di Vasto Marina. Sono tanti. Lo rivela l’accertamento tecnico preventivo promosso dal Comune di Vasto.
23 Agosto 2011
"Un milione e mezzo per Fosso Marino"
Un milione e mezzo di euro da destinare al risanamento di Fosso Marino. E' la cifra prevista da un emendamento al programma delle opere pubbliche presentato dal gruppo del Partito democratico in Consiglio comunale.
25 Agosto 2011
Fosso Marino, 2 mesi per il progetto
Due mesi per trovare una soluzione. Prendendo spunto dalla parte destinata a Vasto Marina del progetto complessivo di rifacimento della rete fognaria di tutta la città. Carte che giacciono in qualche cassetto da anni perché per ristrutturare l'intera rete servono 24 milioni di euro. Un primo passo in avanti verso la soluzione del problema condotte colabrodo. Tubature che, vecchie e sovraccariche, hanno riversato in mare liquami fognanti, causando i temporanei divieti di balneazione di questa anomala estate. ATO, SASI e Comune si sono ritrovati attorno a un tavolo per cercare una soluzione. Altrimenti, la prossima stagione balneare sarà a rischio. Stesso discorso per la Bandiera blu e per la salute dei bagnanti.
Il vertice. In municipio, attorno al tavolo ovale della Sala del Gonfalone, si sono ritrovati il presidente della SASI, Domenico Scutti, l'ingegner Giuseppe Di Vito, i tecnici Di Rienzo e Frisco della SASI, l'ingegner Garofalo dell'ATO e, per il Comune di Vasto, il sindaco Luciano Lapenna, l'assessore ai Servizi Vincenzo Sputore, il dirigente del medesimo settore Ignazio Rullo e il segretario comunale Rosa Piazza. "Nel corso della riunione - spiega Sputore - tutti gli enti hanno preso l'impegno di eseguire nel giro di due mesi una progettazione congiunta SASI-ATO-Comune, lavorando su un vecchio progetto dell'ATO, nella parte riguardante Vasto Marina, dove verranno raddoppiate le reti di scolo, suddividendole in acque bianche e nere. Coinvolgeremo anche il Consorzio di bonifica e, per quanto di loro competenza, l'Anas e le Ferrovie dello Stato. Ognuno degli enti farà la sua parte, stanziando la propria quota. Il Comune è competente in merito alle acque bianche, la SASI erogherà la propria somma relativa alle acque nere. Sulla cifra complessiva non si è ancora fatta una valutazione". Lo scorso anno le stime parlavano di oltre 4 milioni e mezzo di euro necessari alle opere urgenti per le condotte sotterranee di Vasto Marina. La SASI ha annunciato l'impegno, con capitali propri, per un progetto di risanamento delle condotte sulla riviera. L'area interessata è quella che va dalla zona del Monumento alla Bagnante fino a quella del Park Hotel in località San Tommaso. Il Comune di Vasto, dal canto suo, avvierà la progettazione di una condotta per la raccolta delle acque bianche lungo tutto il litorale, fino a Fosso Marino, utilizzando i fondi (la somma è di 1,5 milioni di euro) che ieri è stato destinato proprio per il risanamento di Fosso Marino. "La riunione - ha dichiarato il sindaco Lapenna - è stata proficua e ci consentirà di intervenire tempestivamente non appena i progetti saranno elaborati ed approvati dagli organi competenti".
25 Agosto 2011
Lapenna: "L'opposizione sia costruttiva"
"La commissione consiliare d'indagine non andava fatta perché la competenza su Fosso Marino è solo in minima parte del Comune", ma anche di SASI e Consorzio di bonifica. Luciano Lapenna replica alle polemiche del centrodestra.
10 Settembre 2011
Sputore: "Scarichi a mare, un progetto per Vasto Marina"
"SASI e Comune di Vasto stanno eseguendo uno studio sui flussi delle acque. La prossima settimana avremo i risultati. L'obiettivo è redigere un progetto che consenta il raddoppio della rete fognaria per scongiurare i problemi di quest'anno”.
11 Settembre 2011
Fosso Marino, ancora acqua e melma. Rullo: non sono liquami
Fosso Marino è tornato a sversare acqua stagnante e melma nel mare di Vasto Marina. Succede quando ormai si avvia alla conclusione una stagione balneare in cui il canale che attraversa la spiaggia ha causato guai a non finire.
24 Settembre 2011
La variante al Prg è tra le priorità dell'amministrazione
I primi 100 giorni - Conferenza stampa in Il Sindaco Lapenna ha tracciato un bilancio dei primi 100 giorni (…) “E’ stata una estate di emergenze. Adesso, attraverso i fondi FAS, saranno investiti 10 milioni di euro per migliorare il sistema della depurazione delle acque. Per quanto riguarda Fosso Marino siamo arrivati ad un accordo con la SASI che anticiperà i fondi necessari per risolvere il problema nei prossimi mesi con il chiaro intento di non avere gli stessi problemi la prossima estate”.
6 Ottobre 2011
Robot ispeziona le fogne di Vasto Marina, primi problemi
Subito problemi nel primo giorno delle ispezioni nelle condotte fognarie di Vasto Marina. I tecnici della SASI stamattina hanno cominciato a controllare Fosso Marino, lo scarico delle acque bianche da cui in estate si sono riversati in mare liquami fognanti
6 Ottobre 2011
Rete fognaria da potenziare: boccata d'ossigeno da 10 milioni di euro di Fondi FAS. Lapenna confida sull'assegnazione ma non mancano i dubbi
Una somma di 10 milioni di euro per migliorare il sistema di depurazione delle acque e per evitare che si ripeta di nuovo l'emergenza scarichi. Una fetta della 'torta' dei fondi FAS, sulla cui ripartizione si sta discutendo in questi giorni in Regione, è destinata anche al Comune di Vasto. Il finanziamento servirà per potenziare il sistema fognario che ha dimostrato durante i mesi estivi tutta la sua inadeguatezza. Anche se l'estate 2011 è in procinto di essere archiviata non si sono ancora spente le polemiche per i divieti di balneazione al centro della spiaggia, in particolare a Fosso Marino. Il sindaco Luciano Lapenna (Pd) esprime soddisfazione per il finanziamento di dieci milioni di euro anche se per qualche esponente della minoranza quei soldi sono solo sulla carta. E' il caso di Massimo Desiati, consigliere comunale di Progetto per Vasto che insieme a Valerio Ruggieri, coordinatore del movimento civico, sostiene che «quei fondi non hanno ancora avuto una ripartizione sul territorio».
«Desiati si andasse a leggere le carte», ribatte Lapenna, «quei soldi sono destinati a Vasto. Serviranno per ammodernare la rete fognaria che da oltre venti anni non viene potenziata». L'attenzione è alle condotte della Marina che, strutturalmente sottodimensionate rispetto alla massiccia espansione edilizia conosciuta in questi anni dal quartiere rivierasco, non hanno retto con le inevitabili ripercussioni negative sull'immagine della località turistica che, per giunta, si è vista sospendere la Bandiera blu FEE. Albergatori e balneatori sono preoccupati: temono che, passata l'emergenza, il problema finisca nel dimenticatoio, per poi tornare alla ribalta la prossima estate. Ma in Comune assicurano che l'attenzione non è affatto scemata. Anzi, proprio in queste ore l'assessore ai Servizi, Vincenzo Sputore (Pd) fa sapere di avere nuovamente convocato il tavolo tecnico con la SASI, la società che si occupa del sistema idrico integrato e che si è impegnata ad anticipare i fondi (2 milioni di euro) necessari per gli interventi urgenti, in attesa del raddoppio della rete fognaria possibile con i 10 milioni di euro a disposizione dei fondi FAS. La riunione è in programma oggi. «E' la seconda volta che convoco il tavolo», spiega Sputore, «l'incontro sarà l'occasione per fare il punto della situazione e avere informazioni sui risultati della ispezione con le telecamere nelle condotte che la SASI si era impegnata ad effettuare con una ditta specializzata. Se la ricognizione non è stata fatta chiederò conto dei motivi». Nel frattempo va avanti anche il lavoro dei tecnici impegnati nella progettazione delle infrastrutture urgenti per evitare un nuovo collasso delle condotte. Gli elaborati devono essere pronti a novembre, quando tornerà a riunirsi la conferenza di servizi con gli enti interessati.
7 Ottobre 2011
Raddoppio delle fogne, il Comune stanzia oltre un milione
Un milione 200mila euro. E' la somma che il Comune di Vasto spenderà per contribuire al rifacimento della rete fognaria di Vasto Marina. Lo ha annunciato il sindaco di Vasto, Il primo cittadino ha fatto riferimento allo stanziamento di una somma di 1.200.000 di euro, da parte del Comune, che assieme ad altri fondi della SASI saranno utilizzati per il potenziamento della condotta fognaria alla Marina, verificando nel contempo scarichi non autorizzati o non a norma. Riferito, poi, l'avvio di prime ispezioni, tramite robot, all'interno delle stesse condotte per aver una "visione globale della rete". Importanti, poi, i Fondi FAS e Lapenna ha evidenziato come parte di essi dovrà essere investita per il raddoppio della rete fognaria e per il potenziamento del depuratore, in considerazione del forte sviluppo edilizio che Vasto ha avuto negli ultimi anni.
22 Ottobre 2011
Fogne, Lapenna: “Entro il 21 novembre il progetto”
“Entro il 21 novembre presenterò il progetto definitivo di sistemazione delle fogne di Vasto Marina”. Lo ha annunciato Luciano Lapenna, sindaco di Vasto, durante la riunione di ieri del tavolo sul turismo.
25 Ottobre 2011
Progetto per Vasto: "Fosso Marino, dov'è il progetto?"
Se non c'è un progetto per risolvere il problema scarichi a Fosso Marino, come si può pensare di ottenere i dalla Regione i fondi FAS per risolvere il problema fogne? Torna a chiederlo Massimo Desiati, leader di Progetto per Vasto.
13 Dicembre 2011
Scarichi di fogna, individuati i responsabili
I primi responsabili sono stati individuati. I liquami sversati in mare in piena estate nella parte settentrionale di lungomare Cordella sono stati causati da scarichi di "attività commerciali e civili della zona Nord", spiega Ignazio Rullo.
14 Dicembre 2011
Scarichi di fogna in mare, Sputore: "Allacci abusivi"
"Qualcuno che risiede in quella zona solo d'estate aveva realizzato allacci abusivi: scaricava nella rete delle acque bianche". Invece che nelle fogne, a Vasto Marina i liquami finivano direttamente nelle tubature di scolo delle acque piovane.
15 Dicembre 2011
Riqualificazione di Fosso Marino e scarichi a mare: i progetti del Comune
La Giunta di Vasto approva uno studio di fattibilità per il risanamento igienico, sanitario ed ambientale di Fosso Marino che prevede un intervento di 900 mila euro. Lo studio porta la firma dell’architetto Gaetano Raspa del settore Infrastrutture per il territorio del Comune di Vasto ed è stato rimesso nella disponibilità dell’amministrazione comunale. In sostanza, l’idea è di riqualificare sotto il profilo ambientale e di portata il canale naturale che convoglia in mare, in località Fosso Marino, sulla spiaggia di Vasto, le acque piovane e sorgive della zona a monte. L’attuale canale sarà interessato da interventi di consolidamento e messa in opera di nuova pavimentazione con relativo massetto per il ripristino delle scorrimento delle acque. Mentre il tratto finale, per intenderci quello che è visibile sull’arenile e che tanti problemi crea con il ristagno delle acque maleodoranti, sarà adeguato con lavori naturalistici e con la realizzazione di passerelle pedonali in legno, posa di pietre naturali e piantumazione di specie vegetali. Lo studio prevede anche la canalizzazione degli altri scarichi a mare nel tratto che va dalla Bagnante a Fosso Marino. Saranno eliminati questi piccoli canali con l’acqua che verrà raccolta in un’unica condotta, di grande dimensione, interrata sull’arenile, parallela alla strada Ernesto Cordella, che sarà innestata in corrispondenza dell’intersezione con fosso marino. Emerge, dalla relazione tecnica del settore, che l’intervento riguarderà esclusivamente la raccolta ed il convogliamento delle acque bianche per cui non interessa in alcun modo le reti fognarie. Una soluzione del genere, tra l’altro discussa già a dicembre del 2007, quando la giunta diede incarico al settore tecnico di verificare alcune soluzioni per risanare Fosso Marino, pone una serie di quesiti. Il primo: non intervenendo a monte sui canali di scarico, non si corre il rischio di lasciare inalterata la situazione che si è creata la scorsa estate, quando il sindaco ha dovuto vietare la balneabilità del mare antistante a causa della fuoriusciuta, da Fosso Marino, di acque di scarico non propriamente bianche? Il secondo problema è che, convogliando su Fosso Marino la portata degli altri sei canali presenti sulla spiaggia a nord, si corre il rischio concreto di creare un piccolo torrente stabile e, dunque, solo con gli attraversamenti in passerelle di legno si potrà percorrere il tratto di arenile antistante il pontile. Interrogativi che potranno essere fugati solo dopo la fase progettuale ed esecutiva degli interventi indicati dallo studio di fattibilità approvato. Proseguono, intanto, le ispezioni, da parte della Sasi, delle tubature che allacciano a fosso marino. Proprio la SASI dovrà occuparsi della risistemazione della rete fognaria della riviera attraverso un intervento di manutenzione straordinaria.
29 Dicembre 2011
Scarichi fognari sulla riviera, la SASI fa dietrofront sui progetti strutturali. Sufficiente la ripulitura delle condotte. Il Comune punta al risanamento di Fosso Marino
Il raddoppio della rete fognaria si è perso per strada. A distanza di quattro mesi dagli scarichi in piena spiaggia, la SASI frena sul progetto di potenziamento e decide che è sufficiente un intervento di ripulitura delle condutture, ostruite da accumuli di sabbia, detersivi e oli sversati nei tombini per evitare quegli interventi strutturali che si era impegnata a realizzare in un primo tempo.
Nel frattempo il Comune ha approvato uno studio di fattibilità per il risanamento igienico e ambientale di Fosso Marino, il canale che sfocia vicino al pontile e dove la scorsa estate sono stati apposti due divieti di balneazione. «L'amministrazione comunale farà la sua parte», assicura l'assessore ai Lavori pubblici, Marco Marra (Prc) che con il collega Vincenzo Sputore (Pd) si sta occupando della questione, «a giorni la giunta affiderà l'incarico a un tecnico per la progettazione degli interventi».
Per il momento esiste solo uno studio di fattibilità per la raccolta e il convogliamento delle acque piovane e sorgive che prevede un costo di 900mila euro. Resta da vedere se con questi interventi, che non incidono in alcun modo sulla rete fognaria, si riuscirà ad eliminare gli scarichi a mare, il tormentone dell'estate 2011.
Gli operatori turistici sono preoccupati: il loro timore è che il problema, in assenza di opere strutturali sulle condotte, si ripresenti nella prossima stagione balneare. La decisione di soprassedere, per ora, sul progetto di raddoppio della rete fognaria, è stata presa dalla SASI dopo la videoispezione delle condotte. Le operazioni, eseguite con telecamere e robot, utili soprattutto per la mappatura della rete, sono servite per individuare rotture e tratti ostruiti. In alcuni punti sono stati intercettati accumuli di sabbia, detersivi e olii che hanno formato incrostazioni talmente dure da ridurre la portata delle tubature. La società che si occupa del servizio idrico integrato ha deciso che è sufficiente la ripulitura per eliminare le ostruzioni e ripristinare la portata delle condotte. La SASI si era impegnata ad anticipare 2 milioni di euro per potenziare il tratto fognario della Marina tra il monumento alla Bagnante, a nord del litorale, e l'incrocio tra viale Dalmazia e la Statale 16.
20 Gennaio 2012
Entro un mese al via i lavori alla rete fognaria di Vasto Marina
La priorità assoluta è sicuramente quella della rete fognaria di Vasto Marina. La stagione 2011 verrà ricordata come l'estate nera. Tutto è iniziato dalla rottura della conduttura delle acque nere che viaggia parallela a Fosso Marino.
2 Febbraio 2012
L’Assessore Suriani: “L'inquinamento è da ricondurre alla rottura di una condotta fognaria. Si tratta di un evento contingente”
In ordine ai problemi che potrebbero verificarsi per l’assegnazione della “Bandiera blu” da parte della FEE a causa del problema Fosso Marino, l’Assessore Suriani dichiara: «L'inquinamento che si è verificato in alcuni punti del litorale è da ricondurre alla rottura di una condotta fognaria. Si tratta di un evento contingente, che il Comune e la SASI hanno affrontato insieme, adoperandosi per risolverlo”. Comune e SASI hanno individuato una serie di azioni. La società che gestisce il servizio idrico integrato, che inizialmente si era impegnata a raddoppiare la rete fognaria, ha assicurato che provvederà a ripulire le condotte dopo aver verificato, con l'ausilio di sofisticate attrezzature, che alcuni tratti erano ostruiti da accumuli di sabbia e detersivi. Il Comune, che ha competenza soltanto sulle acque bianche (piovane e sorgive), sta lavorando invece al risanamento igienico-ambientale di Fosso Marino, il canale che sfocia vicino al pontile. In pratica, il punto dove la scorsa estate sono stati apposti i due divieti di balneazione.
15 Febbraio 2012
L’Assessore Sputore: “Sarà approvato in settimana il progetto esecutivo per il risanamento di Fosso Marino”
“La Giunta - ha spiegato Sputore - ha approvato il preliminare che prevede un investimento di 570 mila euro. Purtroppo, l’emergenza neve ha fatto slittare i tempi ma sono convinto che prima della fine del mese potremo partire con il bando per poi affidare i lavori ”. E’ certo che l’intervento sarà risolutorio, interesserà il tratto compreso tra la Bagnante e Fosso Marino. Per incanalare le acque bianche verrà realizzata una condotta interrata tra marciapiede ed arenile. L’area di Fosso Marino sarà poi sistemata con la posa di flora e scogli, mentre un ponticello ne permetterà l’attraversamento. Per quanto concerne la rete fognaria gestita dalla SASI, invece, almeno per il momento, non si parla di interventi se non per azioni di ripulitura e manutenzione. Ma, adesso, in primo piano c’e’ la questione dei tempi, gli operatori turistici sollecitano l’Amministrazione ad accelerare i tempi fissando alla prossima Pasqua la data ottimale per il completamento delle opere. Una data che sembra proprio destinata a slittare.
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