sabato 3 marzo 2012

OSPEDALE DI VASTO

Lettera aperta al presidente regionale Gianni Chiodi
ai consiglieri regionali del territorio vastese
al Sindaco di Vasto Luciano Lapenna
al direttore generale della ASL Vasto- Lanciano- Chieti Zavattaro


Moltissimi cittadini si sono rivolti a me esponendomi le difficoltà che incontrano quotidianamente nell’affrontare i disagi dovuti alla questione della salute personale. La Salute da decenni è stata mal gestita in termini di organizzazione sanitaria e di scelte politiche, nonostante che la Sanità Regionale abbia disposto e disponga di circa il 90% delle risorse economiche. La Costituzione della Repubblica italiana tra i suoi principi e caposaldi pone con l’art. 32 la Salute come un “diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività garantendo cure gratuite agli indigenti.”
Lo stesso si dice nella Carta della Costituzione europea e con la stessa intensità lo proclama l’Organizzazione mondiale della sanità. E parliamo dell’ospedale di Vasto e come da sempre tutti i politici e tutti i partiti in questi anni (destra - centro- sinistra) in ultimo di tempo- il presidente Chiodi che in una suo intervento a Vasto in Palazzo D’Avalos garantiva che entro marzo 2012 sarebbero iniziati i lavori del nuovo ospedale, - si sono affannati a immaginare e poi progettare come scelta prioritaria della politica regionale sanitaria la costruzione dell’ospedale nuovo a Pozzitello su terreni del Comune ai confini con San Salvo. Campagne elettorali sanguinose, una città divisa, e infine dopo le tante enfatiche dichiarazioni ecco che siamo giunti paralisi e allo stallo, le cui conseguenze si avvertono adesso con l’ospedale attuale che non gode della attenzione e dell’interesse della politica. Liberati quindi dall’affanno dei tanti milioni di euro che dovevano servire per la nuova struttura e le nuove infrastrutture a Pozzitello, resta aperto il problema della inadeguatezza del vecchio ospedale - nonostante le dichiarazioni dei managers di “riqualificare e arricchire di professionalità con radicali interventi di ristrutturazioni l’attuale ospedale”- le domande che rivolgo a voi consiglieri regionali eletti, dopo il ciclone di arresti e inchieste giudiziarie che vanno dal centro destra al centro sinistra sono queste:
a)i circa 100 milioni di euro che la Regione avrebbe disposto per il nuovo ospedale non sarebbero meglio impiegati per acquisire l'area su cui poggia l’edificio abbandonato da oltre venti anni adiacente al vecchio ospedale per una ala nuova?

b)il parcheggio vagheggiato e promesso da anni a Fosso Anghella da politici di varia estrazione per decongestionare il budello di accesso al nosocomio ( non esiste un progetto da circa venti anni)?

c)alla luce delle nuove patologie : neoplasie, tumori, leucemie, nuove malattie che stanno aggredendo la popolazione a causa delle trasformazioni ambientali che richiedono una qualità dei servizi sanitari puntando su eccellenze e risparmi, come siamo messi.?

d)chi si preoccupa della Prevenzione, che va, da quell’osservatorio epidemiologico mai istituito, al registro dei tumori e delle malattie correlate ai lavori usuranti?

e) le cure gratuite agli indigenti, principio richiamato dalla Carta costituzionale, si applica? mi pare che alla luce delle nuove povertà (palesi e nascoste) che si vanno manifestando anche a Vasto con i dati di disoccupazione e assenza di lavori, risulta che si richieda il pagamento di un ticket aggiuntivo di 10 euro anche a quei cittadini i cui redditi siano molto bassi, ai confini della povertà. Non dovrebbe la Regione Abruzzo dopo il pareggio di bilancio prestare attenzione a queste fasce indigenti allentando la morsa del pagamento ticket?

f)la mobilità passiva, ovvero i soldi che la Regione paga a causa dell’esodo di tanti malati che sono costretti a rivolgersi a strutture sanitarie di altre regioni per la insufficienza e la inadeguatezza del nostro ospedale si trova nei pensieri della politica?

Vasto 3 marzo 2012
Ivo Menna - Ambientalista storico

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