mercoledì 3 novembre 2010

SANGRITANA, SI TEMONO I TAGLI MA SI CHIEDONO LE PROMOZIONI

Avanti, c'è posto per tutti

Cisl, Uil e Ugl scrivono alla Regione: «Non è stata data applicazione all’organigramma né attuata la pianta organica» La notizia certa è che la Regione Abruzzo, a prescindere dai tavoli tecnici in corso e dai tentativi (vani) di convincere Tremonti a rimodulare, o se vogliamo ridimensionare, i circa 4 mld di tagli nei relativi trasferimenti alle Regioni previsti dal “Patto di Stabilità”, ha predisposto il Documento di Programmazione Economico Finanziaria Regionale 2011-2013 (Dpefr) includendo integralmente nelle proprie previsioni di bilancio relative al prossimo triennio quelle misure restrittive sui trasporti disposte dal Governo. Un fatto che per la Cgil non costituisce una straordinaria novità se solo si ricordassero le denunce e le mobilitazioni organizzate nel luglio di quest'anno, proprio allo scopo di accrescere tra i cittadini e tra gli stessi lavoratori del settore, il livello complessivo di consapevolezza di quanto di lì a poco sarebbe accaduto in termini di riduzione dei servizi, di aumenti delle tariffe ma anche di posti di lavoro a rischio. Questa consapevolezza ha cominciato a serpeggiare tra gli stessi lavoratori del settore e quel che più conta anche tra quei sindacati che, a livello confederale, hanno invece condiviso in linea generale (Leggi - Audizione parlamentare sulla Manovra finanziaria del Segretario Generale della Cisl Raffaele BONANNI), ma anche nei singoli provvedimenti (vedi tagli agli enti locali e riforma delle pensioni) la manovra correttiva varata dal Governo. Succede così che in Sangritana, i sindacati aziendali Cisl, Uil e Ugl prendono carta e penna per scrivere alla Regione ed attaccare il managment aziendale reo di assumere «l’atteggiamento di indifferenza rispetto alle tematiche dei tagli alle risorse economiche, del riordino del sistema del TPL e delle Aziende Regionali». E fin qui non ci sarebbe nulla da eccepire se non quello di rammentare, come in precedenza ricordato, che la scure dei tagli non costituisce una novità dell'ultim'ora. Così come è comprensibile che si contesti il mancato rispetto di accordi aziendali e, in questo ambito vi è la mancata corresponsione ai dipendenti della quota restante del premio di risultato 2009. Quello che invece risulta incomprensibile e ovviamente non condivisibile dalla Filt Cgil è che nella nota inviata all'assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra, al direttore regionale dei trasporti Carla Mannetti oltre che alla Commissione di Garanzia per l'attuazione della Legge sullo Sciopero nei servizi Pubblici Essenziali, Cisl, Uil e Ugl contestino la mancata applicazione dell’organigramma e della nuova pianta organica. Un progetto fatto di decine e decine di promozioni e avanzamenti apicali di dirigenti, funzionari e quadri tra i quali, da indiscrezioni vi sarebbero anche esponenti sindacali di primo piano. Ovviamente come è ormai la prassi in Sangritana, sarebbero tutti avanzamenti senza concorso dal momento che non esiste un regolamento che disciplini correttamente la materia. Insomma si temono i tagli, si afferma che «La situazione presso la Ferrovia Adriatico Sangritana spa sta diventando negli ultimi mesi sempre più compromessa» e poi si chiedono... "più promozioni per tutti".

dal sito della Cgil trasporti Abruzzo

3 commenti:

  1. Ai tempi del governo Prodi, il centrodestra inventò la fortunata espressione: "il governo mette le mani nelle tasche degli italiani". Di grazia: cosa sta facendo, oggi, il governo Berlusconi?
    Togliere l'ici sulla prima casa e ridurre drasticamente i trasferimento di fondi agli enti locali, non significa costringere questi ultimi a "mettere le mani nelle tasche degli italiani"?Insomma non c'è governo che non faccia pagare le tasse ai cittadini e quindi che non "metta la mani in rtasca" ai contribuenti.
    Detto questo, sono convinto che Tremonti abbia fatto bene a sottoporci a questa "cura da cavallo" (pur potendo recuperare altri soldi dal contenimento delle spese per la politica) per mettere a riparo il Paese dalle nefaste conseguenze della crisi mondiale. E, nello specifico, aggiungo che la Sangritana da decenni è passiva per la totale assenza di passeggeri, almeno sulla tratta ferroviaria interna, e perciò esiste solo per pagare gli stipendi ai dipendenti (molto sindacalizzati!) e ad un fantomatico Consiglio di Amministrazione (di nomina politica). Insomma è un "ramo secco"! Quando dobbiamo aspettare per la sua chiusura?

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  2. mi è scappato un "quando" al posto di "quanto". Mi scuso.

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  3. Caro Preside, poi c'è il trucco, ben collaudato: la pace sindacale si raggiunge accontentando i sindacalisti...

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