venerdì 27 novembre 2015

BRUTTI PENSIERI

Leviatani che impunemente divorano danari pubblici, fatti storici che chiamano in causa la rettitudine di chi dovrebbe essere di esempio. Le sovvenzioni regionali, quindi, e il facile accesso alle medesime per attività culturali. Sia chiaro: non in tutte le manifestazioni sostenute economicamente dalle Regioni c’è del marcio. Il problema è un altro, e si chiama rendiconto, o, se preferiamo, trasparenza. Se io organizzo una serata a base di poesie, e chiedo un contributo pubblico, devo poi rendicontare all’Ente erogatore. Mi pare il minimo. Debbo cioè esibire idonea documentazione fiscale che pareggi l’uscita dalle casse della struttura regionale. Ecco il punto: la Regione non chiede questo tipo di riscontro, davvero minimale. Col che, è evidente, si apre la stura ad eccessi e irregolarità senza fine. Ribadisco: c’è chi opera nella perfetta regolarità. Ma ci sono le eccezioni, odiose, in capo a chi, per il ruolo pubblico che ricopre, dovrebbe essere al di sopra di ogni sospetto. Non lamentiamoci, poi, se la gente si allontana dalla politica.

Giacinto Zappacosta 

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