domenica 9 ottobre 2016

LEZIONI DI RETORICA / 16


Lo zeugma

È una figura retorica particolare. Lo zeugma (in greco ‘zeugma’, vocabolo omofono rispetto alla lingua italiana, come si può vedere, significa ‘aggiogamento, unione’) consiste nel riferire più soggetti o complementi ad un solo elemento che, a stretto rigore, dovrebbe essere ripetuto per ciascuno di essi. Come al solito, qualche esempio ci toglierà d’impaccio. Se io dico ‘Antonio mangia il pane, io la pasta’, notiamo che ‘mangia’, voce del verbo ‘mangiare’, sottintesa rispetto al soggetto ‘io’, è in astratto sbagliata perché, come ovvio, dovremmo trovare la voce ‘mangio’. Ancora: Tizio andrà al mare, io in montagna, frase nella quale, al pari della prima, si dovrebbe aggiungere la voce del verbo concordata col soggetto ‘io’. Si tratta dunque di una incoerenza semantica, specie del più generale fenomeno dell’ellissi, che dà colore al discorso, come nel classico esempio tratto da Dante, in quell’indimenticabile ‘parlare e lacrimar vedrai insieme’ in cui la prima persona del verbo si adatta al primo soggetto ma non al secondo. E così via.
Desidero ringraziare un amico, la stessa persona che mi ha fatto apprezzare il De vulgari eloquentia di Dante, per avermi fatto conoscere questa interessante figura retorica.
La prossima volta, a Dio piacendo, se vorrete …. Non voglio rovinarvi la sorpresa.

Giacinto Zappacosta

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