Io uomo non voto
Francescopaolo D’Adamo fa un’osservazione giusta: non bisognerebbe votare un politico perché è un politico. Parole sante. La tentazione, però, caro Paolo, è di non andare a votare, di starmene a casa, quel giorno, o di andare a spasso. Certo, hai ragione quando dici che tanto poi quei signori comunque vengono eletti. Come uscirne? Conosci senz’altro la legge sul referendum: se non partecipa la maggioranza assoluta degli aventi diritto, la consultazione è nulla. Hai già capito dove vado a parare: sarebbe stupendo applicare questa norma, pari pari, alle elezioni politiche e amministrative. Teniamo conto, caro Paolo, cari amici, che alle ultime regionali ha votato un abruzzese su due. Siamo lì lì. Che ne dici, Paolo? Che ne pensate, ragazzi?
complicato, complicatissimo anzi .... "difficile".
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