lunedì 27 settembre 2010

PRIMA DI ANDARE A NANNA

Io uomo non voto

Francescopaolo D’Adamo fa un’osservazione giusta: non bisognerebbe votare un politico perché è un politico. Parole sante. La tentazione, però, caro Paolo, è di non andare a votare, di starmene a casa, quel giorno, o di andare a spasso. Certo, hai ragione quando dici che tanto poi quei signori comunque vengono eletti. Come uscirne? Conosci senz’altro la legge sul referendum: se non partecipa la maggioranza assoluta degli aventi diritto, la consultazione è nulla. Hai già capito dove vado a parare: sarebbe stupendo applicare questa norma, pari pari, alle elezioni politiche e amministrative. Teniamo conto, caro Paolo, cari amici, che alle ultime regionali ha votato un abruzzese su due. Siamo lì lì. Che ne dici, Paolo? Che ne pensate, ragazzi?

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